L’addio a Donatella nella chiesa gremita «Altruista e cordiale»

29 Maggio 2022

L’ultimo saluto alla 57enne morta nello schianto di giovedì Cuore di petali sul sagrato e picchetto della Croce Rossa 

CIVITALUPARELLA. Mamma premurosa, amica disponibile, nonna amorevole, moglie affettuosa: sono questi gli appellativi che sono stati usati, in diverse occasioni e a più riprese, durante il funerale di Donatella Salvatore, 57 anni. Era gremita la chiesa di San Pietro apostolo: in tanti non hanno voluto mancare per dare un ultimo saluto terreno a Donatella, deceduta in seguito a un incidente stradale giovedì mattina nella zona industriale di Atessa. Sul sagrato un grande cuore realizzato con petali di rose, in questo mese dedicato alla regina tra i fiori, per eccellenza simbolo d’amore. Mancavano al funerale la figlia Francesca, ricoverata a Pescara, e il marito Antonio, ricoverato a Chieti: entrambi erano nella Dacia Sandero centrata in pieno da un Suv.
«Donatella era un punto di riferimento per molti, donna altruista e sorridente, lavoratrice, tesseva amore e cordialità», ha detto il parroco don Daniel. Ben altra cerimonia avrebbe voluto vivere il figlio Giuseppe: sabato prossimo Donatella l’avrebbe accompagnato sotto braccio, orgogliosa, all’altare nella chiesa di Quadri per l’atteso matrimonio con Federica.
Loredana Peschi, sindaco di Civitaluparella, ha tessuto le lodi della sua concittadina, le sue amiche hanno dato l’incarico a una di loro di leggere un saluto: con la voce rotta dall’emozione per ben venti volte la parola “amica” è stata declinata nei sui diversi valori. Erano presenti anche il sindaco di Pietraferrazzana, Ciro Carpineta, con altri amministratori comunali e una folta rappresentazione del paese che si affaccia sul lago di Bomba, luogo nel quale Francesca abita (ed è anche consigliere comunale) con il marito Ivan e i due figli che ieri, ancora non sapevano della morte dell’amata nonna, quasi una seconda mamma. La Croce Rossa, unità territoriale di Pietraferrazzana, sodalizio nel quale Antonio è stato un volontario, ha fatto il picchetto al feretro.
Ieri c’è stata tanta emozione, pianto e lutto cittadino a Civitaluparella, paese arroccato su uno sperone calcareo dei monti Lupari, a 900 metri, dal quale Donatella Salvatore giovedì mattina, felice, era partita per fare le ultime compere per il matrimonio del figlio e nel quale non è più tornata da viva. (m.d.n.)
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