L’addio a Giulia tra applausi e palloncini

24 Novembre 2014

Il dolore del compagno della donna morta in un incidente in Kenya. L’amica: se ne è andato un pezzo della mia vita

VASTO. «Buon viaggio Giulia». Ha urlato tutto il suo amore e il suo dolore ieri pomeriggio Davide, il compagno di Giulia Grifone, 46 anni l'orafa morta una settimana fa in un terribile incidente stradale avvenuto in Kenia durante un safari. Lo ha gridato al termine della funzione religiosa celebrata nella chiesa di San Paolo apostolo da don Gianni Sciorra. Una cerimonia toccante in una chiesa divenuta troppo piccola per ospitare i familiari, gli amici e i parenti di Giulia. Un vistoso collare al collo raccontava il dramma vissuto da Davide e Giulia e soprattutto smentiva la notizia arrivata da Kenia che il giovane si trovasse su un'altra jeep al momento del tragico incidente. Davide ha visto morire il suo amore senza poter fare nulla. Sul suo volto ieri era dipinta l'angoscia provata in quei momenti e il rammarico per quello che è accaduto. Dignitoso il dolore dei genitori Maria e Michele e quello della sorella Antonella. Dopo lo sgomento provato sabato sera all'arrivo della salma la famiglia si è fatta forza per accompagnare la loro cara Giulia nell'ultimo viaggio. Accanto a loro tanti amici della donna. E come avevano promesso il giorno prima, in centinaia hanno salutato Giulia applaudendo. Hanno applaudito al suo sorriso e alla sua dolcezza certi che Giulia ora osserva tutti dal Paradiso. Nessuno striscione fuori dalla chiesa che ha raccolto tutti dopo un lungo e mesto suono di campane. Tanti palloncini lilla, un colore che Giulia adorava. Lilla come i fiori che ricoprivano la bara di frassino e il colore degli occhi di Giulia in certe giornate d'autunno. Mamma Maria, papà Michele, la sorella Antonella, i parenti conoscevano bene quegli occhi così dolci ma che esprimevano spesso volontà e determinazione.

«Impossibile non volere bene a Giulia. Era amata da tutti», ha ricordato il parroco Gianni Sciorra, nella sua intensa omelia, rivolgendo parole di speranza alla platea.

«Cara Giulia, i tuoi occhi erano attenti. Le tue mani erano abili nel lavoro. La presenza così numerosa dei tuoi cari, dei tuoi amici, dimostra che sei stata una presenza importante, un punto di riferimento.Gesù oggi è una piccola luce nel tuo cammino eterno».

Fra gli amici presenti anche due amiche del cuore, Liliana e Sabrina Bocchino, ex assessore del Comune di Vasto.

«Se ne va un pezzo della mia vita e del mio cuore. Noi avevamo bisogno di te. Sei stata la persona più bella che mi sia capitata di incontrare». Una persona positiva e razionale che si faceva carico anche dei problemi degli altri. Ci penso io, dicevi sempre», hanno ricordato le amiche. Per tutti loro ora c'è il vuoto lasciato da una persona che è andata via all'improvviso e ingiustamente portando in cielo i loro cuori. Quei cuori che attaccati ai palloncini sono volati in alto al termine della funzione religiosa. Una scena straziante il commiato. Incommensurabile il dolore di una intera comunità che forse un giorno solo la giustizia terrena potrà in qualche modo alleviare individuando e punendo il responsabile della morte di Giulia.

Paola Calvano

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