L’addio a Vecchiotti nello stadio Aragona «Grazie capitano»

4 Novembre 2023

Folla ai funerali di Massimo, 62 anni, bandiera della Vastese «Ti salutiamo nello stadio che ha fatto parte della tua vita»

VASTO. Un lungo applauso ha salutato ieri pomeriggio allo stadio Aragona, il feretro dell’ex centrocampista della Vastese Massimo Vecchiotti, 62 anni. La bara ricoperta di fiori bianchi è entrata in campo fra due ali di atleti in tuta rossa e una grande rappresentanza di dirigenti della Vasese calcio. Attorno al feretro, sistemato al centro del tappeto verde, si sono riuniti familiari, ex atleti e compagni di gioco di Vecchiotti, tifosi e cittadini che gli volevano bene. Sciarpe biancorosse sono state sistemate sulla bara, prima del giro di saluto sul campo di gioco che per tante occasioni lo ha visto indiscusso protagonista. Le due figlie, Noemi e Ludovica si sono inginocchiate accanto alla bara accarezzandola a lungo. Con loro anche il fratello Federico.
Le forti raffiche di vento non hanno scoraggiato il corteo di persone che ha reso omaggio all'atleta emblema della compagine biancorossa. A rendere omaggio a Vecchiotti, anche l'assessore comunale allo sport, Carlo Della Penna. «Lo sport vastese è in lutto», ha detto Della Penna, «siamo vicini in questo triste momento ai familiari di Massimo». Commossi i dirigenti della Vastese calcio. «Il feretro di Vecchiotti saluta l'Aragona», ha spiegato in una nota la Vastese calcio, «perché è stato luogo che ha rappresentato per Massimo una parte fondamentale della sua vita e della sua carriera. Insieme ai tifosi e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, rendiamo omaggio al nostro amato capitano in questo luogo speciale, carico di ricordi ed emozioni. La cerimonia ha voluto essere un momento di condivisione e di unità per ricordare le gesta e la passione di Massimo per il calcio e per la Vastese».
Il feretro ha sostato una mezz'ora all'Aragona prima di essere portato nella chiesa di San Giovanni Bosco dove si è celebrata la messa. La parrocchia gremita ha salutato commossa l'uomo che ha visto crescere, trionfare e poi piegarsi alla malattia che non gli ha concesso tregua. Una città intera si è stretta attorno alla famiglia Vecchiotti per manifestare il proprio cordoglio e il rammarico per una morte arrivata troppo presto.
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