L’addio ad Angela con i vigili del fuoco e le suore di San Camillo

CHIETI. I vigili del fuoco schierati all’ingresso della chiesa del Tricalle, le suore della Fondazione San Camillo presenti, don Panfilo Argentieri pronto a dare un abbraccio di conforto e una folla...
CHIETI. I vigili del fuoco schierati all’ingresso della chiesa del Tricalle, le suore della Fondazione San Camillo presenti, don Panfilo Argentieri pronto a dare un abbraccio di conforto e una folla di persone arrivate ieri per salutare Angela Iezzi, la donna di 53 anni che martedì 31 gennaio, colta da un’emorragia cerebrale ha iniziato ha sbandare con l’auto mentre scendeva lungo via Vernia, colpendo diverse auto in sosta e poi schiantandosi contro un palo. La donna, sposata con il vigile del fuoco Gaetano Desiderio, molto legato a don Panfilo, con cui aveva studiato da seminarista, viveva a Colle S. Antonio di Bucchianico e lavorava come cuoca nella Fondazione San Camillo in corso Marrucino. Lascia le due figlie Barbara e Letizia. «Un solo verbo mi risuona nella mente pensando a te», ha detto in chiesa la collega del San Camillo, «amare. E tu questo verbo l’hai coniugato in tutti i momenti della tua vita». L’ultimo atto d’amore è avvenuto anche nella morte, con la donazione di cuore, fegato e reni. «Hai fatto tanto del bene da viva e ne hai fatto anche da morta», ha aggiunto al microfono il nipote, Rossano Ricciuti. «Una vita spesa per gli altri, persino nella morte», ha ribadito il parroco don Michele Panissa, «Angela è stata un dono che è venuto da Dio e che a Dio ritorna».
Insieme ai cori parrocchiali, con Samuele Giampietro all’organo, ha eseguito un brano musicale anche il celebre tenore Marco Iezzi (colpito a sua volta da un grave lutto, la morte del padre, cugino della mamma di Angela) accompagnato da Fabio D’Orazio. (a.i.)

