L’addio alla maestra «Ciao cara Debora, grande madre e faro»

Chiesa dell’Incoronata gremita ieri pomeriggio ai funerali L’insegnante, morta a 47 anni, lottava contro una malattia
VASTO. La città ha salutato ieri per l’ultima volta Giovina Lucci, da tutti conosciuta come " la maestra Debora". Centinaia le persone che si sono strette alla famiglia. Fra loro tanti ex alunni della maestra e i loro genitori. Presente alla cerimonia funebre, il presidente del consiglio comunale, Marco Marchesani, che conosceva Debora e ha voluto essere accanto alla sua famiglia in un momento così doloroso. Il feretro di Debora è arrivato davanti al santuario di Santa Maria Incoronata poco prima delle 14, direttamente dalla casa di cura Hospice Santa Chiara di Lanciano in cui era stata trasferita. Sulla bara tanti fiori bianchi e rosa, i suoi colori preferiti. Distrutti dal dolore il compagno Mauro e i figli Giacomo e Giorgia. Tantissimi gli amici e i giovani che accanto a loro hanno seguito il rito.
«Debora è stata per loro una grande madre, un faro», ha detto fra i singhiozzi la collega Claudia Gattella, visibilmente provata. «Lei non lavorava più a scuola, ma ci sentivamo. Si confidava. Negli ultimi tempi era preoccupata, ma ha sempre lottato. La sua morte è stata un colpo durissimo».
In chiesa anche tante amiche e persone che aveva conosciuto lavorando in un negozio di abiti da sposa. La bara è stata portata a spalla ai piedi dell'altare e benedetta dal celebrante. Momenti di profonda commozione durante l'omelia del parroco, padre Tonino Levita, che ha ricordato la bellezza dell'anima di Debora Lucci, ha cercato di consolare i familiari e si è detto certo che Debora sarà ricompensata dalla magnanimità del Signore.
«Oggi le mie preghiere sono per lei e la sua famiglia», ha detto un'amica. «Nonostante il male che l'aveva colpita non è mai stata di peso per nessuno, né ha negato agli altri il suo sorriso». Commosso anche il ricordo della mamma di un ex alunno di Debora. «Quando ho detto a mio figlio che la maestra Debora non c'era più, non è riuscito a trattenere le lacrime», dice la donna. Il sindaco Francesco Menna ha indirizzato una messaggio alla famiglia e, a nome di tutta l'amministrazione comunale, ha rinnovato le condoglianze. (p.c.)
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