L’addio di amici e colleghi «Resterai nei nostri cuori»

15 Agosto 2020

SAN VITO CHIETINO . Una persona buona, sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra. Lo ricordano così in Sevel i colleghi di Massimo Bozzelli, 49 anni, morto mentre lavorava col trattore nel...

SAN VITO CHIETINO . Una persona buona, sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra. Lo ricordano così in Sevel i colleghi di Massimo Bozzelli, 49 anni, morto mentre lavorava col trattore nel piccolo podere dietro casa. Bozzelli, in ferie come la quasi totalità dello stabilimento, in fermata collettiva dal 9 al 23 agosto per le ferie estive, era un supervisor nel reparto del montaggio al turno A. Il suo compito era gestire gli addetti di linea dell'unità tecnologica elementare (Ute). Per tanti anni era stato supervisor al turno C, quello notturno, ma a seguito di un incidente d'auto che gli era costato un'operazione alla spalla e un periodo di riabilitazione, era tornato a svolgere la sua mansione sul primo turno.
Bozzelli amava lavorare per hobby al piccolo podere coltivato a ulivi. Non era un'attività collaterale, ma piuttosto un passatempo a cui dedicarsi nei momenti liberi per assicurare l'olio “buono” a familiari e amici. Nella fabbrica dei furgoni commerciali leggeri Massimo era conosciuto e amato. La sua perdita ha lasciato sgomenti i tanti dipendenti che hanno collaborato e lavorato con lui. Il suo approccio, in una mansione come quella del supervisor spesso criticata e malvista per le responsabilità da assumere e il rigido protocollo aziendale da mantenere, era quello di un buon padre di famiglia al comando. Altruista, sempre rispettoso e attento alle esigenze del team di lavoro, premuroso con chi manifestava dei problemi e al tempo stesso rigido con chi dimostrava scarsa attenzione e volontà sul posto di lavoro, Massimo veniva visto più come un amico che come un collega. Chi ci ha lavorato fianco a fianco lo ricorda come una persona corretta e un ottimo lavoratore, “un capo d'altri tempi”. «Ciao Massimo, amico e collega», scrivono alcuni operai in suo ricordo, «mai avremmo pensato di scrivere queste parole: capo storico dell'unità montaggio, conosciuto e rispettato da tutta la Sevel, uomo tutto d’un pezzo, ma con un grande cuore, sempre solerte e disponibile. Noi tutti i colleghi porteremo con noi il ricordo dei tanti anni trascorsi insieme». (d.d.l.)