L’addio di Samuel ai genitori

Oggi nella cattedrale di S.Giustino i funerali di Dino e Marina Di Michelangelo
CHIETI. Esce in braccio allo zio Alessandro, salutando con la manina le due ali di folla ai lati. Ieri c’era anche il piccolo Samuel, 7 anni, alla camera ardente allestita in Provincia, a salutare i suoi genitori, Domenico Di Michelangelo, detto Dino, e Marina Serraiocco, morti nel crollo dell’hotel Rigopiano. Adesso Samuel ha capito. Sa che non rivedrà più mamma e papà, e chissà cosa ricorderà, da grande, di quei momenti terribili sotto le macerie dell’hotel. Si è salvato perché è rimasto intrappolato nel locale caldaie, con altri bambini, e da quando lo hanno tirato fuori non ha smesso di chiedere dei suoi genitori. Ora sa, ma sa anche che non sarà lasciato solo. C’era tutta la città, a rendere omaggio a Dino e Marina. Anche il prefetto, Antonio Corona, non è riuscito a trattenere le lacrime. Tra gli altri, Matteo Marcuccitti, agente di polizia in servizio a Chieti, amico di infanzia di Domenico. Nati nello stesso quartiere, a Sacro Cuore, inseparabili fin da bambini, dal primo calcio al pallone alle battaglie con lo spazzaneve. «Quando eravamo bambini», racconta, «la neve per noi era una gioia. Appena scendeva il primo fiocco tutti in piazza, a giocare, e quando passavano i mezzi che la spazzavano via li bersagliavamo. Ci divertivamo così. Mai avrei pensato che quella stessa neve ci potesse portare una tragedia come questa». Marcuccitti ricorda anche i pranzi domenicali con l’amico e le rispettive famiglie, oppure le gite in montagna. «Eravamo entrambi negli scout», racconta, «poi da adulti scegliemmo di entrare in Polizia, e fu a quel punto che le nostre strade si divisero, perché Domenico prese servizio a Cinisello Balsamo. In seguito era stato trasferito a Osimo. Ecco, io vorrei ricordarlo com’era da bambino, felice, spensierato, il mio migliore amico». I funerali della coppia saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 15,30, nella cattedrale di San Giustino. Il fratello, Alessandro Di Michelangelo, anch’egli agente di Polizia, durante la cerimonia funebre, ricorderà Domenico e Marina. A Osimo, dove risiedeva la famiglia, Marina gestiva un negozio di bomboniere. Intanto il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a nome della intera amministrazione comunale e della comunità teatina, si è stretto «all’immenso dolore delle famiglie Di Michelangelo e Serraiocco per la perdita dei cari Dino e Marina». Per il grave lutto che ha colpito la città, Di Primio ha dichiarato una giornata di cordoglio cittadino per la giornata di oggi. E lo Juventus Doc club “Alessandro Del Piero”, nel frattempo, ha avviato una raccolta di fondi da destinare al piccolo Samuel. A tracciare il ricordo di Domenico Di Michelangelo è anche il questore di Ancona, Oreste Capocasa. «Era un poliziotto di grandi capacità», ricorda il questore, «una persona dalla dedizione totale, con tanta voglia di fare, e una grande serenità interiore».
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