L’agricoltura sfida la globalizzazione

SAN SALVO. Agricoltura in crescita in provincia di Chieti, con i dati dell’ultimo rapporto Cresa che danno l’export in salita del 26% e che collocano il territorio provinciale in posizione egemone...
SAN SALVO. Agricoltura in crescita in provincia di Chieti, con i dati dell’ultimo rapporto Cresa che danno l’export in salita del 26% e che collocano il territorio provinciale in posizione egemone rispetto alle altre province: sono infatti 13.175 le imprese agricole della provincia di Chieti, quasi la metà di quelle dell'intera regione, visto che le altre tre province insieme ne registrano 14.097.
Sul settore, e in particolare sul comparto ortofrutta, ha fatto il punto il convegno “Ortofrutta e prodotti tipici locali: quale futuro?”, che si è svolto nella sede della cooperativa Euro Ortofrutticola di San Salvo, organizzato da Agripromoter, consorzio nato tre anni fa con l’obiettivo di mettere a sistema iniziative di marketing, promozione e internazionalizzazione. Agripromoter è composto dalla sezione Chieti-Pescara della Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) presieduta da Nicola Antonio Sichetti e dall’Unione dell'industria e delle piccole e medie imprese (Unipmi) presieduta da Armando Tomeo.
Per sfruttare le potenzialità di un settore che, nonostante gli effetti della crisi, presenta comunque dati in crescita, occorre superare una serie di criticità. Dopo un recente passato in cui gli agricoltori sono stati «poco supportati dalle politiche nazionali ed eccessivamente gravati da un contesto troppo burocratizzato», ha detto il presidente di Agripromoter Giuseppe Torricella, «ora il problema è rappresentato anche da una globalizzazione dei mercati con regole non uguali per tutti, che non ci permettono di giocare alla pari con i produttori di altre nazioni».
Le difficoltà di accesso al credito e del sostegno ai giovani che vogliono fare agricoltura si aggiungono all’elenco delle criticità. L’analisi è stata incentrata anche sulle strategie per superare le difficoltà.
«Qualità, identità territoriale, attenzione al settore dell’export, cooperazione e nuove forme di aggregazione»: è questa, secondo l’assessore regionale Dino Pepe, la strada da percorrere. L’assessore ha anche annunciato la pubblicazione di nuovi strumenti di settore: si tratta dei Pif, Piani integrati di filiera, una novità assoluta in Abruzzo.

