L’allarme per la salmonella non è finito

Ortona, nuovi test dell’Arta previsti per venerdì prossimo sull’Arielli e sul Moro. Il sindaco confema per ora i divieti
ORTONA. L'Allarme salmonella ad Ortona non è rientrato. A un mese dalla scoperta di tracce del batterio nei fiumi Arielli e Moro vige ancora l'ordinanza del sindaco Vincenzo D'Ottavio con cui si fa divieto di utilizzo a scopi irrigui, zootecnici, ortofrutticoli, ludici e per la pesca, ad eccezione di quella no-killing, dei due corsi d'acqua interessati. È fissata per il 1° aprile la data in cui l'Arta tornerà a svolgere campionamenti per analizzare lo stato dei fiumi protagonisti del problema.
Il primo cittadino D'Ottavio ha sollecitato più volte l'Agenzia regionale per la tutela ambientale affinchè effettui nuovi esami per capire se l'emergenza possa essere considerata conclusa. E così venerdì ci saranno i test che daranno una risposta, ma per conoscere se sarà positiva o negativa bisognerà aspettare ulteriori giorni necessari allo studio dei campioni in laboratorio.
I primi controlli che avevano sancito la presenza del batterio che solitamente si diffonde nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda, nelle uova e nelle acque, e che è alla base della salmonellosi, malattia infettiva causa di febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea, erano stati eseguiti al Fosso Arielli, nell'intero tratto ricadente sul territorio di Ortona, venti metri a monte della SS16, e in località Ripari di Ortona per quanto riguarda invece il fiume Moro. Da quel momento il livello di guardia è stato subito innalzato. E in vista delle nuove analisti «speriamo», dice il sindaco D'Ottavio, «innanzitutto che non ci siano sorprese e che pertanto l'Arta venga a svolgere i campionamenti. E poi mi auguro che i risultati diano esito negativo e quindi la situazione possa tornare alla normalità. Anche perchè», aggiunge, «siamo in primavera e ci sono molte persone che in quelle zone hanno terreni con ortaggi che devono essere innaffiati».
Agricoltori, dunque, con il fiato sospeso in attesa di avere notizie confortanti dall'Arta. I campi situati nelle due aree interessate dalla salmonella non possono essere attualmente irrigati visto il restrittivo provvedimento emesso dal primo cittadino. Un'ordinanza comunque necessaria considerato che il dipartimento di prevenzione servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti aveva chiesto di disporre, in via precauzionale, una limitazione all'uso di tali torrenti al fine di salvaguardare la salute pubblica.

