L’allenatore resta in carcere

28 Marzo 2017

Il gip nega i domiciliari a Furgiuele, il difensore va al riesame

CHIETI. L’allenatore di baseball accusato di violenza sessuale aggravata in danno di minori Riccardo Furgiuele resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari Antonella Redaelli ieri mattina ha respinto in maniera secca la richiesta del suo avvocato, Luigi Antonangeli, di concedergli gli arresti domiciliari. «Chiederemo il riesame», dice Antonangeli, «sia per questa ordinanza che per quella precedente. Pensiamo che le esigenze cautelari possano essere tranquillamente rispettate anche se al mio assistito vengono concessi i domiciliari. Secondo la stessa procura i reati, ammesso che siano stati commessi, erano legati in maniera specifica ai luoghi dello sport. I domiciliari, dunque, sono sufficienti ad impedire che possano essere reiterati. Senza contare che al mio assistito sono stati sequestrati telefono e pc».

Furgiuele, 51 anni, residente a San Giovanni Teatino, è in carcere da mercoledì scorso con l’accusa di aver abusato di diversi ragazzini (il più piccolo di 8 anni) che allenava sui campi di baseball. È stato arrestato dagli uomini della Seconda sezione della Squadra mobile diretta da Francesco Costantini, coordinati dal procuratore Giuseppe Falasca. (a.i.)