L’Anticrimine vigila sul rione San Paolo

22 Maggio 2020

Da tre giorni zero contagi in città ma si attende l’esito di 90 tamponi fatti in tribunale. Da domani si parte con altri 300 test 

VASTO. Tre giorni senza contagi. La nuova ondata epidemica sembra essersi fermata. Intanto sul funerale del rom a Campobasso e sugli assembramenti, prima e dopo il rito funebre, la Procura molisana ha aperto un fascicolo: si indaga per epidemia colposa. Al vaglio la posizione di tutti i presenti, compresi i vastesi. A Vasto, polizia e carabinieri hanno consegnato i primi risultati delle indagini alla Procura vastese. Non è escluso quindi che il procuratore Giampiero Di Florio, ravvisi nella documentazione elementi per portare avanti un filone istoniense dell’inchiesta. L’impennata dei giorni scorsi di casi di coronavirus in città, tiene tutti con il fiato sospeso. Entro domani a Vasto saranno eseguiti più di 300 tamponi e intanto si aspetta il risultato dei 90 tamponi fatti in tribunale e in Procura. Per la serenità dei cittadini il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, ha disposto l’invio in città degli uomini del nucleo anticrimine in aggiunta alle forze dell’ordine di Vasto.
L’INCHIESTA. Sotto la lente della Procura di Campobasso, quello che accadde il 29 aprile nel capoluogo molisano dal momento del decesso del rom alla chiusura del feretro. Sarebbero state queste le ore in cui si sarebbe diffuso il virus del Covid-19 fra le persone che erano accanto al defunto. Il contagio potrebbe essere stato trasmesso da un rom tornato da Milano. Le indagini riguardano anche i rom che da Vasto in quei giorni hanno raggiunto Campobasso. Nei loro confronti al momento è ravvisabile solo una sanzione amministrativa per aver oltrepassato il confine regionale. Su quello che accadde nei giorni successivi a Vasto stanno indagato invece le forze dell’ordine locali che hanno consegnato i primi risultati in Procura vastese. Sarà la Procura di Vasto a stabilire se, nella condotta tenuta dei rom vastesi, sia ravvisabile o meno un reato penalmente perseguibile.
NUCLEI ANTICRIMINE. Il prefetto di Chieti, così come aveva assicurato nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto nei giorni scorsi, ha inviato in città i rinforzi per tenere la zona di via De Gasperi sotto controllo 24 ore su 24. Nella notte appena trascorsa, sulla sicurezza del quartiere San Paolo hanno vigilato i Nuclei prevenzione crimine che torneranno domani. I carabinieri da parte loro non perdono d’occhio la palazzina al civico 27 e la loro presenza è riuscita a soffocare momenti di tensione e a risolvere diversi problemi provocati dalla quarantena. Controlli potenziati su chi arriva e chi si allontana. Nulla è lasciato al caso. Domani i condomini della palazzina in cui abitano i 20 rom positivi al Covid, dovrebbero essere sottoposti al secondo tampone. Qualora risultasse negativo potranno trasferirsi, se lo desiderano, altrove.
I TAMPONI. Le indagini di polizia e carabinieri hanno individuato una miriade di persone che, dagli inizi di maggio, ha avuto contatti con i contagiati. Saranno sottoposti tutti all’esame orofaringeo per individuare eventuali portatori sani. Ad insistere per ottenere tamponi a tappeto è stato il sindaco Francesco Menna. «Ritengo», ha ripetuto ieri il primo cittadino, «il modello Veneto validissimo per la prevenzione, oltre all’uso dei sanificatori e delle mascherine».
MASCHERINE A 50 CENTESIMI. Da ieri in molti negozi di Vasto sono disponibili le mascherine a 50 centesimi. «Almeno in pubblico cerchiamo di portare le mascherine», dice Menna. «L’estate è alle porte. Evitando assembramenti e comportamenti corretti, riusciremo a trascorrere una stagione più serena. Chiedo ai cittadini di mantenere l’atteggiamento corretto avuto dall’inizio della pandemia».
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