L’appalto rifiuti va alla Sapi Il Civeta esce di scena
CUPELLO. Cambio di gestione per il servizio di igiene urbana a Cupello. Dal 1° marzo sarà la Sapi ad occuparsi della raccolta dei rifiuti. L’impresa vastese, socio privato della Pulchra, società...
CUPELLO. Cambio di gestione per il servizio di igiene urbana a Cupello. Dal 1° marzo sarà la Sapi ad occuparsi della raccolta dei rifiuti. L’impresa vastese, socio privato della Pulchra, società partecipata del Comune di Vasto, ha infatti vinto la gara europea indetta dalla centrale unica di committenza dell’associazione dei comuni del Patto Territoriale Trigno Sinello, dell’importo a base d’asta di 765mila euro, risultando prima in graduatoria con un punteggio di 97,99 e con un prezzo complessivo di 752.760 euro.
Esce quindi di scena il Civeta, il Consorzio intercomunale che ha gestito finora il servizio di igiene urbana. Circostanza su cui l’opposizione consiliare si mostra polemica. «Il Comune di Cupello che sul proprio territorio ospita l’impianto di Valle Cena non si avvarrà più del Civeta», afferma caustico Camillo D’Amico, del gruppo consiliare Il Cambiamento, «così, invece di dare il buon esempio, farà come la maggior parte dei comuni consorziati che ormai fanno riferimento al Consorzio solo per il conferimento del pattume. È successo quello che avevamo ventilato nel corso del convegno organizzato a settembre».
In quella occasione il commissario straordinario del Civeta, Franco Gerardini, segnalò che i Comuni consorziati, prima fra tutti Vasto e San Salvo detentori delle maggiori quote consortili, “snobbano” il Civeta, utilizzandolo solo per il materiale che deve essere smaltito in discarica e conferendo rifiuti “preziosi” come carta, plastica e vetro a ditte private. In questo modo, è stato ribadito, non solo viene meno la mission del Consorzio, ma si mettono a rischio anche i livelli occupazionali. “Eppure una soluzione ci sarebbe”, suggerisce D’Amico, “i comuni soci piuttosto che fare la gara per aggiudicare il servizio di igiene urbana, potrebbero stipulare accordi di programma. Ma anche queste sono scelte politiche». (a.b.)
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