L’appello dei medici: più personale nei distretti
Borgia, dirigente Asl: bisogna potenziare i servizi, così è possibile frenare i contagi Servono dottori, infermieri e psicologi: con una rete difendiamo i pazienti fragili
CHIETI. «Subito più personale nei distretti sanitari per fronteggiare l’emergenza Covid». Rosa Borgia, direttrice dell’Area distrettuale 1 della Asl, ha presentato la sua richiesta durante il 18° congresso nazionale Card (Confederazione delle associazioni regionali di distretto) che si è svolto via internet da giovedì scorso a ieri. Una richiesta ascoltata anche dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, membro del Comitato scientifico.
La Asl ha affidato la regia degli interventi territoriali ai distretti sanitari. Ma, così ha detto Borgia, ora serve più personale anche per potenziare le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, «costituite da giovani medici che, pronti e bardati, intervengono nei domicili dei pazienti affetti da Covid». Borgia ha coordinato la sessione plenaria del congresso in cui c’è stata anche la relazione del collega abruzzese, l’epidemiologo Antonio Falasca. Questo il tema trattato: “Il distretto e le comunità – verso nuove alleanze a favore delle fragilità e della continuità delle cure”. «Per mettere in atto le azioni di miglioramento del Piano regionale di potenziamento e riorganizzazione dell’assistenza territoriale per l’emergenza Covid», ha detto, «bisognerà conferire personale ai distretti sanitari, soprattutto personale medico, infermieristico e psicologico, oltre a dotare meglio i distretti di tecnologie. Durante la pandemia che viviamo, è emersa la priorità della necessità di affidarsi al territorio e soprattutto che i decisori rivedano e potenzino gli assetti regionali dei servizi distrettuali. Aumentando personale e tecnologie a disposizione dei distretti si potrà prevenire l’infezione da Covid nei pazienti fragili, coinvolgendo familiari e caregiver; gestire i pazienti nel setting domiciliare, controllando i sintomi e prevenendo forme di aggravamento della condizione clinica; garantire la rapida presa in carico da parte della rete locale di cure domiciliari supportando la dimissione protetta, e molto altro. Auspico che decisori e attuatori mettano in atto quanto programmato, nel pieno interesse e per il bene sociale di tutti i cittadini».
Il presidente nazionale Card, Gennaro Volpe, ha affermato che «senza la concretezza di nuove risorse, senza strumenti, poteri, mandati di funzioni, per i distretti è difficile pensare ad un cambio di passo nei servizi territoriali». (cr.ch.)

