L’appello dei parroci nelle chiese: «Vaccinatevi, il Covid c’è ancora»

Il vescovo Forte raccoglie la richiesta d’aiuto della Asl e invia un messaggio urgente ai 200 sacerdoti: «Serve immunizzarsi adesso e non a fine agosto o settembre: c’è il rischio della variante Delta»
CHIETI. Anche la chiesa si mobilita sul territorio provinciale per invitare i fedeli alla vaccinazione anti-Covid. L’arcivescovo di Chieti Vasto, Bruno Forte, rivolge un «messaggio urgente» a tutto il clero diocesano perché inviti i fedeli a superare paure e riserve e prenotare la vaccinazione. Dopo la corsa al vaccino del primo periodo, infatti, adesso le prenotazioni scendono. I cambiamenti di posizione a livello nazionale sul vaccino Astrazeneca non hanno certamente aiutato ad aumentare la fiducia generale nella campagna di vaccinazione, ma la circolazione della variante indiana spaventa i vertici Asl e li spinge anche a strategie insolite. Il direttore generale, Thomas Scheal, ha deciso di chiedere l’aiuto della curia arcivescovile, preoccupato soprattutto per quella fetta di popolazione, in crescita anche sul territorio provinciale, che decide di non vaccinarsi in questo periodo, posticipando più in là l’appuntamento con l’immunizzazione. Mentre infatti i contagi continuano a scendere, le riaperture si ampliano e molte prescrizioni vengono meno, in tanti si chiedono perché vaccinarsi in questo periodo, preferendo aspettare qualche mese quando, magari, il virus tornerà a circolare in maniera più incisiva. Non si tratta, quindi, di no-vax, persone cioè contrarie alla vaccinazione, ma del fenomeno degli attendisti che sta prendendo piede anche in provincia. Schael, preso atto della situazione, ha deciso di chiedere anche il sostegno della chiesa: ha infatti chiesto all’arcivescovo «aiuto per far capire ai cittadini che serve vaccinarsi adesso e non a fine agosto o settembre per essere pronti ad affrontare la quarta ondata del Covid con la variante Delta». Le preoccupazioni per la circolazione della variante indiana, sorvegliata speciale perché risulta più contagiosa, si fanno infatti sempre più pressanti ai vertici Asl. Il direttore generale, nel messaggio all’arcivescovo, fa riferimento proprio alla variante Delta, citando in particolare una parte del territorio provinciale, il Vastese, che a suo avviso è il primo territorio da vaccinare in massa». Schael chiude il messaggio a monsignor Forte con un monito: «Non vorrei piangere di nuovo malati e deceduti a settembre».
Il direttore generale, come ha spiegato in un intervento venerdì scorso, è convinto che «la quarta ondata ci sarà. Non sarà violenta come le altre, ma provocherà decessi che possiamo evitare se facciamo il nostro lavoro. Chi non si vaccinerà con la prima dose entro il mese di luglio non avrà una protezione sufficiente». L’arcivescovo ha subito raccolto l’appello della Asl e ha chiesto, a sua volta, l’aiuto dei 200 sacerdoti della diocesi di Chieti e Vasto. Mobilitati tutti con un messaggio urgente, in cui viene riferito sostanzialmente quanto detto dal direttore generale della Asl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

