L’appello dei presidi: no agli assembramenti

25 Settembre 2020

Il ritorno in classe tra disagi e speranze. Scattano i controlli nei cortili e in strada Il messaggio di Pupillo: «Serve più rispetto per gli altri, vinceremo la sfida»

LANCIANO. Speranze, paure, l’emozione del primo giorno di scuola in un contesto eccezionale come quello di una pandemia e in giorni eccezionali dove il rientro in classe arriva dopo sei mesi di lunghissima attesa e alle prese con distanziamento, mascherine, sanificazioni, termoscanner. La prima campanella in città per 3.700 alunni delle primarie e circa 4.100 studenti delle scuole superiori è squillata senza particolari scossoni al netto del caos tipico del traffico cittadino in periodo scolastico e di alcune nuove regole ancora da digerire. I più bravi, neanche a dirlo, sono stati i bambini. In fila, rispettosi delle regole, perfettamente equipaggiati, con tanto di mascherine (dai 6 anni in su), hanno atteso pazientemente l’ingresso e l’uscita dagli istituti e camminato all’interno dei percorsi disegnati sui pavimenti. Meno diligenti i ragazzi delle superiori. Soprattutto fuori dagli istituti, sui marciapiedi e nei bar aperti per la colazione, sono stati notati assembramenti e il mancato utilizzo delle mascherine.
«La partenza è stata positiva con qualche lieve questione da sistemare», spiega la dirigente dello scientifico Galilei, Eliana De Berardinis, «come delimitare meglio le aree esterne per la ricreazione. All’esterno molti ragazzi tendono a non indossare la mascherina, dovremo insistere nel sensibilizzarli. I ragazzi di quinta sono più attenti e preoccupati dei loro compagni, hanno interesse a mantenersi in salute in vista della maturità. Quelli del biennio meno: all’ingresso tendono ad aggregarsi, fare branco, ho dovuto richiamarli perché non è un gioco, non stiamo scherzando». «È andato tutto meglio del previsto», interviene la dirigente del comprensivo Mario Bosco e dei licei classico e artistico, Mirella Spinelli, «come primo giorno possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo grazie alla collaborazione dell’intera comunità scolastica. Abbiamo puntato molto sulla formazione di genitori, alunni e insegnanti e per il momento i risultati si vedono».
Meno bene da parte di qualche genitore che, incurante delle nuove regole, ha creato vistosi assembramenti all’ingresso e uscita delle scuole e ingorghi con parcheggi selvaggi. Disagi per l’eliminazione dei servizi del pre e post scuola nelle scuole materne e primarie. I genitori devono purtroppo barcamenarsi tra i nuovi orari e quelli di lavoro. Il sindaco Mario Pupillo ha ricordato il suo primo giorno di scuola con il maestro Cesare Fagiani: «Il rispetto delle regole mai come questa volta coincide con il rispetto dell’altro», dice agli studenti, «proprio a scuola dobbiamo vincere questa sfida, perché è il luogo dell’incontro con l’altro da noi».
«Abbiamo fatto il possibile come amministratori per garantire il rientro in classe», commenta l’assessore all’istruzione, Giacinto Verna, «faccio appello alle famiglie affinché siano da esempio per i loro figli: come si pretende sicurezza dalla scuola, all’esterno ci si comporti con eguale senso di responsabilità».
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