L’appello di Rebecca alla festa della città «Ora non deludeteci»

Consiglio comunale baby protagonista al compleanno del Comitato dei cittadini che sta migliorando Chieti
CHIETI. «Per favore non deludeteci». E’ l’appello finale della giovanissima presidente del Consiglio comunale dei ragazzi (Ccr), Rebecca Toto, nel suo discorso di fronte alla platea riunita dal Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti, ieri mattina a palazzo de Mayo per l’inaugurazione della mostra a compimento del primo anno di attività. E se l’occasione voleva essere un momento per celebrare le battaglie portate avanti per lo spostamento della biblioteca “De Meis” e soprattutto gettare un ponte verso il futuro per vedere realizzato quanto promesso, l’intervento dei giovanissimi Consiglio baby ha simbolizzato perfettamente la tensione verso il futuro. Sia perché Rebecca, il suo vice Stefano Morgante e la segretaria del Ccr Frida Isabelle Berrie, per la loro giovane età rappresentano e incarnano il futuro, sia perché i ragazzi hanno lanciato un monito fortissimo a valere sul futuro con quel “non deludeteci” che ha suscitato uno degli applausi più lunghi e convinti della platea ed è stato subito raccolto anche dal vice presidente del Csm, Giovanni Legnini.
GLI INTERVENTI. Ad aprire gli interventi è stato il padrone di casa, ovvero il coordinatore del Comitato, Giampiero Perrotti, che ha ripercorso la battaglia delle 79 associazioni cittadine che sia la petizione di 8.050 firme che molti altri eventi hanno promosso con decisione, ottenendo lo spostamento della biblioteca provinciale alla Bucciante. «Questo anniversario», ha detto Perrotti, «è anche un modo di dire grazie alla città che ha risposto in modo eccezionale alla richiesta di battersi per avviare una rinascita culturale attraverso la realizzazione di una cittadella della cultura alla villa comunale, che sarà il punto di partenza di quella dorsale della cultura cui è affidato il rilancio della città». Hanno parlato poi il vice prefetto Domenica Calabrese, l’assessore regionale Mario Mazzocca, che ha confermato gli stanziamenti aggiuntivi della Regione a sostegno del progetto, il presidente del Consiglio comunale Marcello Michetti, che ha ricordato che la prima idea di una cittadella della cultura all’ex ospedale militare venne fuori proprio dall’assise consiliare teatina, il direttore del Museo universitario Luigi Capasso, che a nome della “d’Annunzio” ha confermato che «l’università c’è in questo progetto» anche con risorse economiche già stanziate, e la presidente del Consiglio junior, che ha detto che tutti i ragazzi delle scuole teatine si sono appassionati all’idea della nuova biblioteca, l’hanno pensata, hanno fatto richieste specifiche, insomma hanno dato il loro contributo al progetto, ora tocca al mondo della politica e delle istituzioni non deluderli. BIBLIOTECONOMIA SOCIALE. La conclusione è stata affidata ai due ospiti della giornata: Marina Della Bella, coordinatore della biblioteca S. Giovanni di Pesaro, e il vice presidente Legnini. La Della Bella, sin dall’inizio vicina al progetto del Comitato, ha messo l’accento su come una biblioteca possa davvero aprirsi alla comunità rispondendo ai suoi bisogni, secondo le tesi della biblioteconomia sociale che fanno di questa struttura molto di più di un deposito di libri.
LE ASSICURAZIONI DI LEGNINI. «Se la scommessa di Chieti è la cultura, su questo piano bisogna fare ancora di più», ha detto invece Giovanni Legnini, ricordando di non avere più un ruolo politico attivo ma di garante delle istituzioni. Ciò nonostante, «anche da semplice cittadino, continuerò a starvi vicino. La vicenda della Sovrintendenza grida vendetta e su questo ho già avuto diversi colloqui con il ministro Dario Franceschini».
LA MOSTRA. La mostra organizzata a palazzo De Mayo ricorda con 12 pannelli il percorso fatto sinora dal Comitato. Il titolo già dice tutto: “I cittadini che cambiano la città”. Uno dei pannelli è stato realizzato direttamente dal Consiglio baby. La mostra resterà in esposizione fino al 15 febbraio. C’è anche un documentario video che racconta la vicenda a cura della Blufactory e con la regia di Bruno Imbastaro.
Arianna Iannotti

