L’Aquilone, 20 anni di attività al fianco di chi ha bisogno

LANCIANO. Festeggia 20 anni il centro diurno “L’Aquilone” dell’Anffas onlus Lanciano. Era il 3 novembre 2000 quando il servizio venne inaugurato da un manipolo di familiari di persone con disabilità,...
LANCIANO. Festeggia 20 anni il centro diurno “L’Aquilone” dell’Anffas onlus Lanciano. Era il 3 novembre 2000 quando il servizio venne inaugurato da un manipolo di familiari di persone con disabilità, che si era già costituito qualche anno prima come Anffas-Sezione di Lanciano, per iniziare a colmare il vuoto istituzionale e culturale sull’argomento, nonché nei servizi dedicati, che in quegli anni caratterizzava questo territorio.
Oggi il centro semiresidenziale socio-educativo-occupazionale “L’Aquilone”, che ha sede nella zona industriale, è impegnato nel rispondere ai bisogni di circa 60 persone con disabilità intellettiva, relazionale o del neurosviluppo, nonché dei loro familiari.
Gli utenti risiedono negli ambiti distrettuali sociali n. 11 Frentano e n. 12 Sangro-Aventino. Le attività sono organizzate in percorsi differenziati a seconda dell’età e delle caratteristiche di ognuno degli utenti del servizio. Vengono organizzate attività individuali o di gruppo, supportate anche dal ricorso ad ausili informatici, allo scopo di potenziare le competenze di autogestione delle autonomie di base e di incrementare le abilità pre-occupazionali e sociali, nonché veri e propri laboratori occupazionali per le persone adulte e mature.
«L’associazione è molto cresciuta e con lei le iniziative, le strutture e i servizi di cui si è fatta promotrice», dicono dall’Anffas, «grazie a soci, persone con disabilità e loro familiari, sostenitori, volontari, tecnici. Alcuni sono ancora qui con noi, altri hanno intrapreso cammini differenti. Ad ognuno di loro dedichiamo oggi il nostro pensiero e ringraziamento, perché nessuno passa dal centro diurno “L’Aquilone” senza lasciare una traccia o una parte di sé. Auguriamo all’Aquilone di volare alto per almeno altri 20 anni», concludono all’Anffas. (s.so.)
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