L’Arma e l’ambiente, ecco il calendario 2023

Il colonnello Greco: «Da sempre abbiamo un’impronta ecologica». Pubblicazione tradotta in 9 lingue
CHIETI. È dedicato alla tutela dell’ambiente il calendario storico dei carabinieri 2023. Una pubblicazione popolare, con una tiratura di oltre un milione di copie, tradotta in nove lingue (persino il sardo), capace di scandire gli anni che si susseguono dal 1928. E chi ha la passione di collezionarne le edizioni, magari esponendole in successione su un muro di casa o sul posto di lavoro, riesce a percepire non solo il tempo che passa ma anche il segno di quei tempi. Il calendario è stato presentato ieri mattina, a Chieti, dal colonnello Alceo Greco, comandante provinciale dell’Arma, affiancato dal tenente colonnello Massimo Di Lena, comandante della compagnia teatina, dal tenente Davide De Finis, a capo della sezione operativa, e dal sottotenente Umberto Aleandri, che guida il radiomobile. «Già nel 1816», dice il colonnello Greco, «con il provvedimento istitutivo, al capitolo quinto, si prevedeva tra i compiti dei carabinieri quello di “arrestare i devastatori de’ boschi, o di qualunque raccolto delle campagne, come pure tutti coloro che fossero stati trovati nell’atto di guastare strade, gli alberi piantati lungo d’esse, siepi e fossi”. Significa che, già allora, c’era particolare attenzione alla tutela dell’ambiente. L’Arma nasce con questa impronta ecologica, che ha ampliato più di sessant’anni fa con l’istituzione del Noe e, nel 2017, con l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato». Il calendario porta la firma dell’agenzia Armando Testa: l’azione dei carabinieri a difesa del territorio è raccontata in 12 tavole artistiche, accompagnate dalle storie scritte dal giornalista Mario Tozzi. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

