L’Arta: niente sostanze nocive nell’aria

5 Gennaio 2019

Tavolo tecnico in Comune sul rogo dei capannoni di Piana Sant’Angelo, Magnacca: non c’è pericolo per la salute pubblica

SAN SALVO . Sono tranquillizzanti le risposte che l’Arta ha fornito ieri all’amministrazione comunale nel corso del tavolo tecnico convocato in municipio per l’incendio che ha devastato due capannoni nella zona industriale di via Belgio a San Salvo avvolgendo l’area con una nube di fumo denso e acre. «Al momento», fa sapere il sindaco Tiziana Magnacca, «non risultano emergenze ambientali nella zona industriale di San Salvo». Al tavolo tecnico ieri mattina hanno partecipato anche l’Arap (Agenzia regionale attività produttive), e l’Asl con il Dipartimento di prevenzione e il Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione). Gli esperti hanno analizzato la situazione e valutato i risultati delle analisi effettuati dall’Arta. Grazie al tempo avverso e alle precipitazioni nevose gran parte delle esalazioni prodotte dal rogo sono state annullate. «È stato un tavolo importante», ha detto il sindaco, «ho convocato la riunione per eliminare ogni dubbio su eventuali conseguenze ambientali per quanto è andato bruciato nel capannone di Lombardi affittato alla Emporium, e per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale e in particolare di quanti lavorano nei pressi della struttura andata distrutta. La situazione è stata analizzata attentamente. È una situazione delicata. Come Comune abbiamo adottato già ieri l’ordinanza di inaccessibilità ai locali secondo le indicazioni che ci sono state date dai vigili del fuoco» ha ricordato la Magnacca. «Per mero scrupolo e in via del tutto cautelativa l’Arta provvederà a effettuare nelle prossime ore nuovi campionamenti sia dell’aria che dei materiali raccolti sul suolo per verificare la presenza di tracce di amianto, mentre il Sian effettuerà già lunedì verifiche specifiche per individuare l’eventuale presenza di diossina che può essere stata prodotta dalla combustione del materiale depositato nel terreno circostante». Ci vorrà qualche giorno prima di avere delle risposte definitive. Solo dopo potremo adottare nuovi provvedimenti. Al momento ribadisco che non risultano emergenze ambientali e pericoli per la salute pubblica». Lo stabile incenerito resta inaccessibile perché i vigili del fuoco hanno riscontrato importanti danni alla struttura, in particolar modo alla copertura in parte crollata. Il capannone è totalmente inagibile per motivi strutturali e statici. Gravemente danneggiato anche il capannone di Zinni bevande. È probabile che per accelerare la ripresa del lavoro gli imprenditori danneggiati debbano trovare un’altra sede. Intanto i carabinieri tacciono. L’origine dell’inferno di Capodanno resta un mistero.
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