L’“Arte compatta” di Marongiu

Le opere dell’artista sarda esposte fino a domenica al d’Avalos
VASTO. Tinamaria Marongiu, l’artista sarda che ha inventato l’“Arte compatta”, è in esposizione fino all’11 giugno a Vasto nelle sale Bontempo di Palazzo d’Avalos, per iniziativa dell’Acm (Associazione delle competenze multidisciplinari). L’artista è giunta a una personale forma espressiva che è un tappa della sua vita, non un traguardo ma un’evoluzione partita dalla musica. Un percorso che l’ha portata ad essere interprete di musica leggera, cantautrice, counselling e mediatrice artistica, influenze che contaminano le sue opere e guidano, avvolgono, attraggono l’osservatore.
“Arte compatta” è il nome che ha dato alla sua creatura, un’espressione artistica che insegna a parlare in modo diverso, quello delle forme, della compattezza e della plasticità poste all’interno dell’ecosistema, della storia, della società, della vita. Alla base cinque parole che cominciano per “U” ne racchiudono il senso: unicità, universalità, unione, umanità, uguaglianza.
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