L’assessore Bendotti si candida a sindaco

2 Febbraio 2021

A sorpresa la delegata alle politiche sociali annuncia la presenza con “Lanciano in Comune”. Centrosinistra in imbarazzo

LANCIANO. È Dora Bendotti la sorpresa delle ultime ore nel centrosinistra. Quarantuno anni, assessore con deleghe alle politiche sociali, giovani, Europa, pari opportunità, sposata e con due figlie, candidata della primissima ora a sostegno di Mario Pupillo con la lista civica “Lanciano in Comune”, il sorriso sempre pronto a stemperare ogni situazione critica e agguerrita al punto, in questa fase confusa di pre-amministrative, da non voler restare a guardare, nemmeno quando i giochi sembrano già decisi. Bendotti si candida a sindaca da sola e con la sua lista civica a suo sostegno. L’avrebbe annunciato già ieri sera, tramite il suo gruppo costituito dai consiglieri Lorenzo Galati e Giovanni D’Orsogna Bucci, se la riunione prevista tra tutti i gruppi a sostegno della maggioranza non fosse poi sfumata all’ultimo momento.
Nell’anno di Kamala Harris, prima vicepresidente donna degli Stati Uniti d’America, anche Lanciano potrebbe dover fare i conti con una sindaca. Le competitor sono altrettanto agguerrite anche nel centrodestra con Tonia Paolucci, a capo della civica “Libertà in azione” e candidata a sindaco nel 2016, e, se la coalizione vorrà, Graziella Di Campli, capogruppo di Forza Italia e amministratrice di lungo corso a Palazzo di città.
Ma è il centrosinistra il primo fronte che deve fare i conti con l’entrata in campo della Bendotti. Le cose infatti sono ancora tutte da definire. L’annuncio della candidatura, da parte del Pd, di Leo Marongiu, è stato accolto finora solo da Articolo 1, l’ala più a sinistra della coalizione. Il movimento civico “Progetto Lanciano”, da mesi, continua ad essere ancorato saldamente al nome del vicesindaco Giacinto Verna, una scelta su cui il gruppo è granitico, tanto da voler evitare anche il passaggio per le primarie. Cosa invece non sgradita affatto alla Bendotti, che auspicherebbe un confronto aperto a tutta la cittadinanza.
Il sindaco Pupillo, che si era definito il papà politico di tutte le sue creature in maggioranza (giovani e di esperienza, alla prima candidatura o all'ennesima) dovrà a questo punto fare una scelta. L’unico modo per uscire dall’impasse sono le primarie, per quanto persista l’emergenza sanitaria e non si conosca con certezza la data del voto. Una mossa che tuttavia escluderebbe, a scadenza di mandato e con tanti progetti da terminare prima delle urne, la presenza di “Progetto Lanciano”. A sua volta il movimento civico potrebbe rompere gli indugi e scegliere tra due strade: la vecchia, contrassegnata da dieci anni di amministrazione gioiosamente burrascosa, o la nuova, con una candidatura di rottura e in totale solitudine dai partiti e un netto strappo alla continuità amministrativa.
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