L’assistenza a casa è rimasta senza soldi e va verso lo sciopero

La Coop Azzurra ha 5 milioni di euro di crediti dalla Asl Oggi vertice dal prefetto, convocata anche la Regione
CHIETI. Centoquaranta soci-lavoratori, tra infermieri, terapisti e operatori socio-sanitari. Ognuno di loro si occupa di una decina di persone al giorno che usufruiscono dell’assistenza domiciliare integrata. Se dovessero decidere di incrociare le braccia, sarebbe un’emergenza socio-assistenziale di grandissima portata.
E allo sciopero ci stanno pensando seriamente, perché l’ultimo stipendio che hanno percepito è quello di dicembre. Sono i soci lavoratori della cooperativa Azzurra di Pietro Supino, che gestisce per conto della Asl il servizio Adi. Ma la Asl ha bloccato i pagamenti e la cooperativa è in ginocchio: «Nonostante i tre decreti ingiuntivi», dice Supino, «la Asl continua a non pagarci. Vantiamo un credito che ammonta a 5 milioni di euro con fatture risalenti addirittura al 2011». A complicare la situazione ci si è messa anche la Direzione territoriale del lavoro che, giudicando il contratto applicato ai lavoratori non corretto (trattandosi di contratto Unci, anziché di quello Cgil, Cisl e Uil) ha detto ai dipendenti che avevano diritto ad avere soldi in più, salvo poi tornare indietro per sospendere il giudizio, visto che sulla questione pendeva il ricorso della cooperativa. In molti, però, sono andati avanti con decreti ingiuntivi che hanno bloccato sia la Asl e sia le banche. A giugno scorso il giudice dell’esecuzione Fabio Papa, accogliendo la richiesta dell’avvocato Vittorio Supino, fratello del responsabile della cooperativa, ha sospeso l’efficacia dei pignoramenti, anche se ormai il danno era fatto.
Ieri una sessantina di lavoratori hanno animato l’assemblea del personale alla presenza di Supino, del consulente del lavoro Roberto Petrella, del consulente della cooperativa Maurizio Di Franco e del segretario regionale della Fials Confsal Gabriele Pasquale. È stato quest’ultimo a chiedere e ottenere l’incontro con il prefetto Antonio Corona previsto per oggi. All’incontro il prefetto ha invitato anche i rappresentanti di Asl e Regione che finora, accusa Supino facendo direttamente i nomi del manager Asl Pasquale Flacco e dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, «sono stati assolutamente latitanti». Chi invece si è interessato della questione è stato il consigliere regionale teatino Mauro Febbo che ha convocato sulla questione la commissione regionale di vigilanza che presiede, chiedendo alla Asl di pagare almeno una quota dei 5 milioni chiesti dalla cooperativa Azzurra. I lavoratori hanno chiuso l’assemblea proclamando lo stato di agitazione. Al termine dell’incontro col prefetto decideranno se convocare o meno uno sciopero che comporterebbe non pochi disagi per quanti usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare integrata.

