L’ateneo acquista Palazzo Veneziani e torna sul colle

Il rettore Caputi e Pagliuca (Confindustria) firmano gli atti L’investimento vale un milione e mezzo di euro
CHIETI. È fatta: l’università d’Annunzio torna sul colle nella nuova sede di palazzo dei Veneziani. Lo storico edificio di proprietà di Confindustria Chieti Pescara è stato acquistato dall’ateneo per 1.510.000 euro.
Lunedì scorso il rettore Sergio Caputi e il nuovo presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca hanno firmato la compravendita davanti al notaio pescarese Barbara Amicarelli. Insieme con loro, nella sede del rettorato di via dei Vestini, c’erano anche il direttore generale della d’Annunzio Giovanni Cucullo, il direttore generale di Confindustria Luigi Di Giosaffatte e Ivano Calabrese sempre di Confindustria.
Da contratto l’università potrà occupare il palazzo dal primo settembre. Al momento nell’edificio c’è solo la sede dell’Ordine dei commercialisti che dovrà trovarsi una nuova sistemazione. Soddisfazione sia in Confindustria, che con l’accorpamento delle due sezioni di Chieti e Pescara aveva dovuto svuotare la vecchia sede degli industriali teatini, sia in università che potrà finalmente venire incontro alle richieste della città di tornare sul colle.
«Fin da quando mi sono insediato al vertice di ateneo», ha detto Caputi, «da più parti mi è stato chiesto di riportare la d’Annunzio in centro. Una richiesta che, d’altronde, ormai veniva fatta da decenni. Noi abbiamo cercato di fare un passo concreto in questa direzione. Dobbiamo ancora decidere cosa mettere nella nuova sede: probabilmente ci saranno uffici di rappresentanza, ma stiamo pensando anche alla sede della nostra fondazione e forse anche a quella dell’ateneo telematico Da Vinci. È tutto ancora da decidere», conclude il rettore, «quello che è importante è che intanto abbiamo rimesso un piede sul colle».
Tornerà dunque a riaprire le porte uno storico palazzo del centro cittadino che nel Settecento fu sede del primo teatro di Chieti, come ricorda il nome della piazza in cui si trova, largo Teatro vecchio. Il nome del palazzo, invece, dipende dal fatto che nel corso della prima guerra mondiale il palazzo fu sede del distretto militare di Venezia. L’attuale ristrutturazione, infine, porta la firma del noto costruttore teatino, molto attento alle bellezze della città, Teresio Cocco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

