L’auto è piena di merce rubata: denunciato insieme alla suocera

18 Aprile 2021

Chieti. I carabinieri bloccano i due romeni vicino al centro commerciale Megalò e sequestrano prodotti di tutti i tipi: cosmetici, 700 pacchetti di gomme da masticare, balsamo e creme solari

CHIETI. Avevano l’auto piena di roba rubata: creme antirughe, cosmetici, prodotti per capelli, persino 700 pacchetti di gomme da masticare. Un romeno di 27 anni e la suocera di 43 sono stati bloccati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e denunciati per ricettazione: il sospetto è che, dopo aver assaltato supermercati in giro per l’Abruzzo e non solo, i due fossero diretti nel vicino centro commerciale Megalò per mettere a segno nuovi colpi.
Quando hanno incrociato la macchina dei militari, gli indagati – a bordo di una Ford Focus – si sono spaventati e hanno iniziato a gesticolare tra loro; la cosa ha insospettito i carabinieri del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena che hanno deciso di fermarli in via Tirino, a poca distanza dal Megalò.
Nel bagagliaio c’erano due grosse borse della spesa, di quelle riutilizzabili, con un’enorme quantità di prodotti di bellezza, per l’igiene della persona e cosmetici. Dalla successiva perquisizione è spuntato un terzo borsone, nascosto sul pianale lato passeggero. Alla richiesta sulla provenienza di così tante creme e correttori per occhiaie, i due hanno risposto: «Li abbiamo comprati dagli ambulanti a Pescara per 100 euro». Una scusa inverosimile, anche perché, il giorno precedente, la donna era stata denunciata per furto in un centro commerciale di Rimini. A quel punto la coppia è stata portata in caserma.
I carabinieri hanno sequestrato merce per un valore di 3.500 euro: una montagna di crema per le mani e creme solari, balsamo per barba, 46 pacchetti di lamette, 28 confezioni di olio labbra. E ancora: 52 ricambi per lo spazzolino elettrico, gel, fiale di acido ialuronico. I due sono stati sanzionati anche per la violazione della normativa anti-Covid, perché si trovavano fuori comune, visto che lui risulta residente a Casalincontrada e lei a Pescara. I pendolari del crimine, difesi dall’avvocato Tullio Zampacorta, sono stati denunciati. La donna è finita più volte nei guai per una serie di furti messi a segno in tutta Italia, soprattutto all’interno dei centri commerciali.
Ora scattano le indagini per trovare i proprietari della merce.
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