L’autopsia conferma la tragedia

27 Agosto 2014

Nessuna responsabilità di altri, oggi i funerali del giovane ortonese

ORTONA. L'esame ha fugato qualsiasi dubbio che avrebbe potuto esserci. L'autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Cristian D'Ovidio ha confermato il suicidio dell'uomo che, domenica sera, si è tolto la vita a Villa Caldari, frazione del comune di Ortona. La Procura di Chieti, attraverso il pubblico ministero, la sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, aveva aperto un'inchiesta disponendo l'autopsia sul corpo del giovane ortonese per chiarire del tutto le dinamiche della vicenda. La procedura d'ufficio si era resa necessaria in quanto il padre della vittima aveva spostato il corpo del figlio dal punto della tragedia fino alla propria casa, probabilmente con il tentativo di rianimarlo. Tuttavia già da subito, dopo i primi rilievi effettuati dai carabinieri della compagnia di Ortona, guidati dal luogotenente Andrea Ricchiuti, era sembrata chiara la ricostruzione dei fatti. A confermare il tutto ci avevano pensato anche gli accertamenti del medico legale, dottor Giuseppe Giambuzzi, che intervenuto sul luogo del suicidio, non aveva riscontrato segni di violenza o intossicazione. Tutto faceva presagire ad un impiccamento, come confermato dall'autopsia. Scientificamente, dunque, le cause della morte violenta sono chiare, anche se restano al momento sconosciute le ragioni del gesto. La salma, nel frattempo, è stata riconsegnata ai famigliari. Oggi, alle 15, nella chiesa di San Zeffirino, a Villa Caldari, la compagna e le due figlie insieme a tutti i conoscenti, daranno l'ultimo saluto all'uomo.(a.s.)

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