L’ecografo nuovo c’è Ma le liste d’attesa diventano più lunghe

25 Maggio 2015

LANCIANO. Da un lato ci sono l’arrivo dopo 15 anni di attesa del nuovo ecografo, i lavori in corso per ampliare la sala dedicata al nuovo strumento e l’acquisto per 230mila euro di un telecomandato...

LANCIANO. Da un lato ci sono l’arrivo dopo 15 anni di attesa del nuovo ecografo, i lavori in corso per ampliare la sala dedicata al nuovo strumento e l’acquisto per 230mila euro di un telecomandato radiologico. Dall’altro le liste di attesa che crescono a dismisura, con le ecografie e le mammografie che si fanno dopo 608 giorni di attesa ( prenotazioni al 19 gennaio 2017), con il mammografo in riparazione e le risonanze magnetiche che si fanno solo la mattina perchè mancano i medici. Di mezzo ci sono i pazienti dell’unità di Radiologia dell’ospedale Renzetti che fanno i conti con un reparto che vede croci e delizie. Croci annose come la carenza di personale, i macchinari che prima di essere sistemati passano settimane. Se non anni. E’ il caso dell’ecografo, nota felice per il reparto e i pazienti. Dopo 15 anni di attesa, il macchinario che si bloccava di continuo è finalmente andato in pensione, visto che è arrivato il nuovo strumento diagnostico. Per ora è sistemato in una stanza dei locali della risonanza magnetica perché, altra nota positiva, si lavora per ampliare la sala che dovrà ospitarlo. Stanza che finalmente sarà dotata di un piccolo bagno . Occorreranno alcune settimne per ultimare i lavori. Ma, il fatto che il nuovo ecografo sia nei locali della risonanza magnetica non comporta grossi problemi visto che il macchinario per le risonanze funziona solo di mattina. Manca il personale. Coprire i turni è già una vittoria ma comporta delle rinunce per alcuni esami. Con un pensionamento di un medico non rimpiazzato, tre medici in gravidanza servono rinforzi. Due medici arrivano anche da Atessa, visto che il reparto è unito a quello di Lanciano ed è sotto la direzione del dottor Antonio Sparvieri, ma non bastano. Poi c’è il problema del mammografo. Da mesi il macchinario si surriscalda. Finalmente è stato visto e si è stabilito che servono 20mila euro per ripararlo. Si attende la manutenzione. Ed è necessaria visto che per le mammografie si attendono 608 giorni. Un record negativo di attesa assieme alle ecografie. A seguire ci sono i 572 giorni di attesa per le colonscopie (si prenota oggi per metà dicembre 2016), i 370 giorni per gli ecocolordoppler, i 168 giorni delle tac, i 147giorni per le elettromiografie. Anche per le visite i tempi non sono minori. Per la visita dermatologia nei occorrono 578 giorni , per quella ortopedica in reparto 237 giorni.

Teresa Di Rocco

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