L’emergenza obesità al convegno con i chirurghi
CHIETI. “Obesità è tempo di agire” è il tema del convegno che si tiene domani presso l’auditorium del rettorato. Si tratta di un congresso di chirurgia bariatrica che vede come presidenti Liberato...
CHIETI. “Obesità è tempo di agire” è il tema del convegno che si tiene domani presso l’auditorium del rettorato. Si tratta di un congresso di chirurgia bariatrica che vede come presidenti Liberato Aceto (in qualità ovviamente non di presidente del consiglio comunale ma di dirigente medico dell’Unità operativa complessa di Patologia chirurgica all’ospedale teatino) e il professor Paolo Innocenti, direttore del dipartimento di Scienze chirurgiche, sperimentali e cliniche dell’ateneo teatino e della Scuola di specializzazione appena andato in pensione, che saluta i colleghi proprio con la partecipazione al congresso.
L’obesità è diventata una vera e propria emergenza sanitaria. Si parla infatti di “obesity epidemy” dove il termine obeso indica «una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute», secondo l’Organizzazione mondiale della sanità che ha stimato in 1,9 miliardi il numero delle persone adulte in sovrappeso, di cui 600 milioni obese (dati del 2015). A livello europeo si parla di 88 milioni di adulti in sovrappeso, di cui 24 milioni obesi. In Italia gli obesi sono 5 milioni (il 10,35% della popolazione) mentre 17 milioni sono le persone in sovrappeso (35,6%) e circa 50.000 i decessi attribuiti all’obesità. È stato calcolato che il costo sociale del paziente obeso è di 1.700 euro l’anno, mentre il costo sociale annuo stimato per l’obesità in Abruzzo è di 234 milioni. Il potenziamento delle strutture del SS. Annunziata per la cura dell’obesità, alla luce delle linee guida della Regione, dovrebbe essere la risposta ai bisogni dei pazienti abruzzesi offrendo loro competenze e requisiti organizzativo-strutturali appropriati. Inoltre ridurrebbe in modo significativo il flusso di mobilità passiva, divenendo punto di riferimento per tutte le regioni vicine. (a.i.)

