L’Enoteca Giannini si ferma dopo 37 anni «Entusiasmo finito»

La storica bottega punto di riferimento del settore in Abruzzo I titolari: qui il compianto Valentini portò Veronelli e tanti altri
CHIETI. Il coronavirus è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché ormai da tempo la storica enoteca di Roberta Giannini e Adriano Scioli aveva deciso di chiudere i battenti. E ieri è stato l’ultimo giorno di apertura. Solo formale, ovviamente, visto che l’emergenza sanitaria le aveva già chiuso le porte. Aperta 37 anni fa, in centro storico, l’Enoteca Giannini è stata la prima della città. Ha fatto da punto di riferimento a tutta la cultura del settore, nell’intero Abruzzo. Ordini di vini arrivavano anche da Roma, da Milano e dalle parti più disparate d’Italia, semplicemente perché era noto che l’enoteca di Chieti avrebbe avuto sicuramente il miglior prodotto richiesto. Erano gli anni in cui la famiglia Matarrese, storici imprenditori, dalla Puglia faceva tappa a Chieti per acquistare un vino, solitamente un cartone della cantina Valentini. Proprio il legame con la grande azienda Valentini ha segnato la storia dell’enoteca teatina, nata dal sogno di due ragazzi, una maestra d’arte e un chimico appassionati della storia del vino, che un giorno si sono presentati a casa Valentini e hanno bussato alla porta. Incoscienza, entusiasmo e passione che deve essere piaciuta ad Edoardo Valentini che aprì quella porta e ne nacque un’amicizia durata fino alla morte, avvenuta nel 2006, del grande imprenditore che ha scritto la storia dei vini abruzzesi.
«Mi ricordo», dice Adriano Scioli, «quando Valentini accompagnò personalmente da noi il grande gastronomo Gino Veronelli. E poi tanti altri. Per anni abbiamo lavorato benissimo. Da noi sono sempre passati i migliori vini del mondo e siamo stati i primi a commercializzare la grappa di Romano Levi. Grazie a noi in città è cresciuta la cultura del vino, non per niente posso dire che i migliori clienti abruzzesi sono proprio i miei concittadini teatini. Ma, dal governo Monti in poi, il mercato ha iniziato a scendere e non si è più ripreso. E noi abbiamo perso entusiasmo».
Adriano e Roberta, sommelier professionisti dall’83, resteranno comunque a disposizione dei loro affezionati clienti per delle consulenze sui vini.
Attività che hanno sempre svolto grazie alla loro grande competenza. (cr.ch.)
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