L’erba alta invade strade e rondò: nascosti anche i cartelli stradali

Centro tirato a lucido per la carovana rosa, ma peggiorano le condizioni dei quartieri delle periferie A San Martino, Levante e Madonna del Freddo regna l’incuria. Cartacce davanti ai siti archeologici
CHIETI. Tirate a lucido le strade e i marciapiedi per il passaggio del Giro d’Italia: erba falciata e aiuole in fiore per presentare sugli schermi televisivi una città curata e accogliente. Ma basta percorrere anche solo le vie parallele a quelle su cui qualche giorno fa è passata la carovana di ciclisti e telecamere per vedere una situazione completamente diversa. Dallo Scalo al centro storico: l’erba alta fa da padrona lungo le strade e al centro delle rotonde. Peggiorano le condizioni del verde nelle zone periferiche come San Martino, Levante e Madonna del Freddo.
LO SCALO
Arbusti e canneti ormai diventati alti e possenti stanziano ai lati della carreggiata e rischiano di nascondere persino le indicazioni stradali. Anche i cartelli turistici che indirizzano gli ospiti in città verso i siti archeologici stanno per essere coperti dalla vegetazione. È lo scenario che si presenta alla rotonda davanti la chiesa di Madonna delle Piane, a Chieti Scalo, svincolo tra via Pescara e via dei Vestini che sembra essere ormai diventato un fitto campo di erbacce e sterpaglie su cui giacciono i principali cartelli stradali che indirizzano le auto verso il centro della città, l’ospedale e i luoghi della cultura. Raggiungono l’altezza delle indicazioni anche le erbacce allo svincolo tra via dei Vestini e l’ingresso della statale 656 Val Pescara-Chieti. E proprio su questa strada a scorrimento veloce, lungo i muraglioni laterali e al centro tra i due guardrail che dividono le corsie iniziano a sporgere cespugli e piante selvagge.
CENTRO STORICO
La vegetazione incolta riesce a prendere piede anche attorno ai luoghi della cultura come i Tempietti romani. Nel pieno cuore della città, davanti l’ex biblioteca provinciale “De Meis”, tra cartacce e sterpaglie spunta uno dei siti archeologici più antichi della città e risalente all’epoca giulio-claudia. Anche i fari di illuminazione notturna posizionati ai pedi della struttura sono ormai intrappolati da erbacce e cespugli, senza considerare che la maggior parte di questi sono da tempo rotti e non funzionanti.
le PERIFERIE
Trascurata anche in periferia la pulizia e la cura del verde, non solo a bordo della carreggiata ma anche sui marciapiedi. In via Monte Grappa, in zona San Martino, voragini profonde si aprono al centro strada, mentre ai lati della via la vegetazione ricopre alcuni muri e il verde cresce rigoglioso, senza timore che qualcuno possa tagliarlo.
I MARICIAPIEDI
L’erba invade anche i bordi dei marciapiedi lungo le strade. In via Ettore Janni, in zona Madonna della Freddo, e scendendo verso il quartiere del Levante, i bordi dei marciapiedi sono costeggiati da ciuffi di erba e folti cespugli. Preda dell’incuria anche i marciapiedi del quartiere Levante. Nella stessa zona continua a crescere rigogliosa anche l’erba al centro della rotonda tra via Giuseppe Verdi e via Giacomo Puccini, raggiungendo l’altezza della segnaletica stradale. Se il clima primaverile e mite sembra tardare, viceversa non c’è da mettere in dubbio che la natura si sia risvegliata in piene forze in città.
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