«L’eroismo moderno? Riscoprire i valori umani»

18 Dicembre 2015

La lezione del prefetto Corona rompe gli schemi e avvince la folta platea che assiste alla cerimonia di consegna delle 22 onorificenze presidenziali

CHIETI. Una lezione magistrale sulla democrazia, la legalità e l’eroismo. Mezz’ora di riferimenti storici partiti dalla figura di Copernico passando attraverso Galileo Galilei, scienziato che sposa la teoria “eliocentrica” dell’universo, ma che poi sotto le pressioni della Santa inquisizione si tira indietro e pubblicamente ammette l’errore per avere salva la vita: è il sole a girare intorno alla terra e non il contrario. Il pubblico ascolta in silenzio, accarezzato dalla voce che narra. Ma a parlare non è un professore di Storia. A spiegare l’evoluzione del concetto di eroismo nel corso dei secoli è il prefetto Antonio Corona. È un protocollo che rompe gli schemi anche se sorretto da un cerimoniale severo. Niente è stato lasciato al caso: i militari in alta uniforme , i posti assegnati ai sindaci del Teatino e tutti coloro che, da lì a poco, verranno premiati con le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Capo dello Stato e dalla Fondazione Carnegie. «Così Galileo Galilei» sottolinea Corona «da modello di eroe positivo diventa negativo perché la Scienza non può e non deve piegarsi a nessuno». Poi il discorso si sposta a qualche secolo dopo, esattamente al 12 luglio 1982. Sulla gigantesca diapositiva proiettata sul muro compare la prima pagina di un giornale nazionale dove gli azzurri vengono definiti “eroi” per aver conquistato il terzo campionato del mondo. Ma sono davvero eroi? Per Corona la persona che incarna l’essenza più «sublime» dell’eroismo è il vice brigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valore militare, che nel 1945 immolò la sua vita per salvare 22 ostaggi rastrellati dai nazisti. «Mi inchino alla figura di Salvo D’Acquisto, ma credo che in questa società moderna essere eroici significhi riscoprire il senso dell’onore e del rispetto. Il senso dell’ascolto e della misericordia». Tra i premiati per aver compiuto un gesto eroico ci sono Orlando Ricci e Maria Graziia Ripari. Entrambi il 26 dicembre del 2013 sulla fondovalle Alento hanno estratto dalle lamiere un giovane ferito mentre l’auto rischiava di esplodere per la perdita di gas dopo l’incidente. «Lo rifarei mille volte ancora» confida la signora Ripari «qualche anno prima avevo perso mio fratello di 27 anni proprio in un incidente strdale. Ma non mi sento un eroe». Poi si passa alle premiazioni: Commendatore Domenico D'Alessio, Ufficiale Fabio Ambrosini, UfficialeAntonioTeti, Cavaliere Francesco Apilongo, Cavaliere Massimo Canale, Cavaliere Arcadio Damiani, Cavaliere Aurelio Flacco, Cavaliere Federico Maria Guglielmo Fazio, CavaliereLucio Pierino Giangiordano, Cavaliere CarloIocco, Cavaliere Carmelino Marghegiani, Cavaliere AntonioMattucci, Cavaliere Salvatore Palombo, Cavaliere Vincenzo Domenico Pellegrini, Cavaliere Franco Timperio, CavalierePietro DI Castri, CavaliereGiuseppe Lalli, Cavaliere GiulianoBenedetti , Cavaliere RobertoDi Primio e Cavaliere AntonioIocco. Dopo la consegna dei 22 premi il commiato e gli auguri di buon Natale a tutti i presenti del prefetto, del sindaco Umberto Di Primio e del presidente della Provincia Mario Pupillo.

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