L’Estate musicale chiude il bilancio in rosso

30 Aprile 2016

Pochi abbonamenti e niente fondi promessi dalla Regione: «Presenteremo lo stesso la stagione»

LANCIANO. Alle parole non sono seguiti i fatti, alle promesse di fondi, anche risibili (i 10mila euro del Fondo unico cultura), non è corrisposto l’arrivo dei soldi. Così l’associazione Amici della Musica ha chiuso il bilancio in negativo. Nonostante ciò il 25 maggio presenterà la stagione concertistica dell’Estate Musicale Frentana 2016, la 45ª edizione. «Ci auguriamo che entro quella data», precisa l’assemblea dei soci, «arrivi una risposta positiva e concreta dal presidente Luciano D’Alfonso per l’assegnazione nel Furc regionale 2016 di un contributo congruo all’istituzione». Ovvero non i 10mila euro concessi quest’anno. Un 2015 che l’associazione chiude con un buco di 27.273 euro, anche se la situazione debitoria complessiva è di oltre 80mila euro a causa proprio dell’erogazione di finanziamenti risibili da parte della Regione per il 2014 ed il 2015. Una situazione denunciata dall’associazione con le dimissioni di inizio anno e che, nonostante i proclami, non riesce ancora a vedere un finale positivo. Comune e associazione, tramite una mozione presentata in consiglio comunale, hanno anche ufficialmente chiesto al presidente D’Alfonso l’istituzione di una legge specifica, di un decreto o di un provvedimento stabile nel tempo, che consenta di programmare le attività di un’istituzione di formazione orchestrale con 45 anni di storia.

«Se questo non dovesse accadere entro il 25 maggio», concludono dall’associazione, «allora la politica dovrà prendersi la responsabilità delle sue non azioni». E non va bene neanche sul fronte degli abbonamenti: tutti gli attestati di solidarietà arrivati all’ente non si sono trasformati in abbonamenti, che sono circa 130. Il sostegno morale va bene ma serve anche quello economico. Così l’assemblea ha preso in considerazione l’idea di lanciare una sottoscrizione popolare. Stigmatizza la situazione di stallo anche Errico D’Amico, candidato sindaco del centrodestra e socio degli Amici della Musica: «Il ripristino di una legge specifica è l’unico strumento possibile per garantire all’istituzione un finanziamento adeguato e stabile. Ma la Regione continua a mostrarsi sorda».

Teresa Di Rocco

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