L’ex amante arrestata ricorre Vuole una misura più lieve

CHIETI. È finita ai domiciliari per aver estorto 12 mila euro a un pensionato di 70 anni, ma l’avvocato che difende Franca (omettiamo il cognome per tutelare la vittima) di 40 anni, ha presentato una...
CHIETI. È finita ai domiciliari per aver estorto 12 mila euro a un pensionato di 70 anni, ma l’avvocato che difende Franca (omettiamo il cognome per tutelare la vittima) di 40 anni, ha presentato una richiesta al gip per rendere meno afflittiva la pena. «Le motivazioni della mia richiesta» spiega l’avvocato Cristiano Zulli «si basano sul fatto che il reato non può essere reiterato. Inoltre la mia assistita ha gravi problemi familiari che, a causa dei domiciliari, non può seguire». La donna ha infatti un papà molto malato e lei vorrebbe assisterlo. Per questi motivi l’avvocato chiede al Gip la possibilità di cambiare l’attuale pena in «obbligo di firma» e di concedere alla sua assistita dei permessi speciali per far visita al padre. Secondo l’accusa, la donna avrebbe minacciato l’anziano di raccontare tutto alla moglie. Per il suo silenzio avrebbe estorto al 70enne 10mila euro. Alla consegna di altri duemila euro la 40enne però oltre all’ex amante ha trovato anche i carabinieri. (y.f.)

