L’ex calzificio destinato ai servizi sociali
Per ristrutturare il Torrieri pronti 3 milioni di euro dal Pnrr. Paolucci: premiato il lavoro di equipe
LANCIANO. È il più grande finanziamento ottenuto dalla giunta Paolini dal Pnrr e andrà a riqualificare un’area nevralgica per la città da tempo abbandonata. Sono i fondi, 3 milioni di euro, ottenuti dal bando “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” per la riqualificazione dell’ex calzificio Torrieri che rappresenta una delle ultime testimonianze di archeologia industriale del primo ’900. La parte interessata dal progetto è quella centrale, della ex scuola che sarà ristrutturata e destinata a servizi socioculturali con la logica della multimedialità e dell’accessibilità.
«Anche questo bando è frutto di un intenso lavoro di equipe», spiega l’assessore al Pnrr, Tonia Paolucci. «C’è la struttura Pnrr, quella dei lavori pubblici, del patrimonio e del sociale. Ed è un finanziamento importante perché ci permetterà di intervenire in centro città, su un’area nevralgica di congiunzione e su una struttura di pregio come l’ex Torrieri, lasciata all’abbandono. Siamo soddisfatti poi perché l’importo avuto - i 3 milioni che avevamo chiesto sono stati ammessi a finanziamento - ha ripagato la scelta coraggiosa fatta prima della fine dell’anno scorso quando, tra le proteste della minoranza, decidemmo di non accendere il mutuo da 1.800.000 euro (600mila euro annui per 3 anni) lasciato dall’ex giunta Pupillo per intervenire sulla zona. Quel mutuo avrebbe penalizzato altre attività e altri investimenti». Un importo notevole per un progetto complesso. «C’è una parte edilizia», illustra Paolucci, «di riqualificazione, ristrutturazione dell’ex scuola e una parte destinata ai servizi sociali multimediali e sensoriali. Si realizzerà una sala e biblioteca multimediale, una congressi e di registrazione, aule dedicate alla formazione e spazi per i giovani. Nel 2026 la struttura dovrà essere pronta e con i primi servizi attivati quindi dobbiamo accelerare con il progetto esecutivo per poi fare gli appalti».
Restano altri progetti Pnrr in attesa di risposte: le biblioteche, progetto da 240.279 euro, il centro antiviolenza 1,5 milioni, mentre i 2 milioni per il giardino della biblioteca comunale sono dinanzi al Tar. «Oltre ai soldi già ottenuti si attendono i bandi legati al dissesto», chiude l’assessore, «e si lavora per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici: per questo bando che scadrà a fine gennaio stiamo pensando all’istituto d’Annunzio a Santa Rita perché comprende la scuola primaria, media, la palestra e vicino ha anche l’infanzia D’Amico. Ecco cosa sta facendo l’amministrazione Paolini in questi mesi: sta lavorando per creare le migliori progettualità per il nostro territorio».
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