L’ex De Giorno alla onlus che fa crescere i ragazzi

Il Comune concede alla Lanciano Up (vicina alla diocesi) 4 aule e il salone grande L’obiettivo è di portare a termine in progetto di inclusione sociale di sei mesi
LANCIANO. Tornerà ad animarsi di ragazzi il piano terra dell’ex scuola De Giorgio. Il Comune ha concesso alcune aule e l’aula magna all’associazione Lanciano Up, per un progetto di inclusione sociale. Così, può tornare in vita l’immobile che da anni si cerca di recuperare, tramite strade diverse, ma con tentativi finora andati a vuoto. Il bando col Demanio è andato deserto, ma ha permesso di mostrare a molti più imprenditori la struttura. Il bando in project financing, da 6 milioni di euro, per trasformare la struttura in un albergo del pellegrino, da 114 posti letto e aree dedicate all’accoglienza, con un parcheggio interrato sotto il campetto dei funai, pure fallì. È rimasto nel piano delle alienazioni comunali, col valore di 2.200.000 euro, e pare che dopo anni, ci siano degli acquirenti.
Ad ogni modo, in attesa di vendere l’ex De Giorgio, per evitare che, se inutilizzato per lungo tempo, possa ricadere in uno stato manutentivo precario, e utilizzarlo quotidianamente, l’amministrazione ha concesso una parte del pianoterra all’associazione Lanciano Up, senza fini di lucro, che si propone di promuovere e gestire attività culturali, ricreative e formative nella struttura. Insomma, un ritorno alle origini, a quella che era una scuola.
«L’associazione è una onlus diocesana», spiega il sindaco Mario Pupillo, «che unisce tre parrocchie della zona: San Nicola, Santa Maria Maggiore e Santa Giovina, e vuole creare un’area aperta ai ragazzi di socializzazione, inclusione. A livello strutturale l’edificio è a norma, è stato anche adeguato a livello sismico dalla Provincia; lavori ultimati nel 2013. Ci sono gli impianti e sono funzionanti. Sono 4 le aule concesse e il salone più grande verso l’ingresso laterale di via Finamore».
Lanciano Up ha chiesto l’immobile un mese fa per un progetto formativo rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni residenti nel quartiere Civitanova e Borgo, per l’incontro, il confronto e la crescita dei ragazzi, con l’obiettivo di animare il centro storico della città e promuovere l’inclusione sociale. Una richiesta di 6 mesi (con un affitto di 150 euro al mese) con possibilità di proroga. «Un tempo che non contrasta con gli obiettivi di procedere con l’alienazione dello stesso immobile», chiude Pupillo, «infatti stiamo portando avanti contatti con i privati, perché non riproporremo il bando con il Demanio. Ci sono degli imprenditori interessati, anche a parte della struttura. Ho sempre detto che c’era anche la possibilità di sdoppiare l’immobile avendo due ingressi, due piani che possono essere divisi tra società, associazioni». Gli interessati sono gli stessi che vogliono acquistare Palazzo Lotti? Il sindaco non si sbottona.
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