L’ex Dg nel cda del Fondo pensioni
La nomina di Napoleone arriva alla vigilia della causa con l’ateneo
CHIETI. Alla vigilia della causa davanti alla giudice del lavoro Laura Ciarcia, tra ex direttore generale della D’Annunzio, Marco Napoleone e università che attraverso citazioni rivendicano l’uno dall’altra 2 milioni di euro, l’ex dg fa sapere di essere stato nominato componente del Fondo pensione Perseo.
Ogni associato, dipendente di enti locali, Regioni, aziende sanitarie ed Università, del Fondo pensione complementare versa i suoi contributi in base a due principi: contribuzione definita e capitalizzazione individuale. ll valore minimo dei contributi versati da ogni lavoratore e dal suo datore sono stabiliti dalle parti istitutive. A partire dal primo versamento, le somme confluiscono nel conto individuale dell'iscritto e sono investite in strumenti finanziari ricorrendo a gestori professionali scelti dal Cda. Il conto individuale è quindi costituito non solo dai versamenti ma anche dai rendimenti derivanti dai risultati della gestione finanziaria.
L'entità della pensione complementare che sarà erogata al momento del pensionamento dipenderà quindi sia dalla contribuzione che dai rendimenti maturati e potrà essere richiesta dal lavoratore tutta sotto forma di capitale o per una parte in rendita e per un'altra in capitale.
Il fondo pensione Perseo si avvale delle migliori professionalità presenti nel settore sia per quanto riguarda la struttura interna, sia per gli outsourcer selezionati. L’ex dg dell’ateneo dannunziano ha presieduto il neo costituito consiglio la scorsa settimana ed ha proposto la presidenza in capo al sindaco di Perugia (Wladimiro Boccoli) che è stata votata all'unanimità.

