L’ex ippodromo preda dei vandali della movida

6 Febbraio 2018

Bande di adolescenti bivaccano e consumano alcolici gettando bottiglie e bicchieri Nella fontana finisce perfino un bidone dei rifiuti. I residenti: «Non ci sono controlli»

LANCIANO. Un bidone dell’immondizia buttato nella fontana nel parchetto della vecchia stazione. Decine di bicchieri di plastica, bottiglie di vetro (molte rotte) e cartoni di vino gettati sui gradoni di Villa delle Rose. È il risultato dell’ennesimo fine settimana da incubo nel centro città. L’ex ippodromo da tempo è regno dei vandali, spesso adolescenti, che si divertono a sporcare e bivaccare fino a notte fonda tra la pista, i vecchi box dei cavalli e i gradoni. Il bidone gettato nella fontana lo rimuove Biagio Mastrangelo, proprietario del chiosco sul retro dei gradoni. Poi, con un retino da pesca, recupera le bottiglie di vetro gettate nella vasca. Pulisce incredulo. «Sono 35 anni che lavoro qui», dice, «ed è la prima volta che devo raccogliere addirittura un bidone nella fontana. È sempre peggio. Non ci sono più custodi e la struttura è accessibile da più lati». Proprio di fronte al chiosco c’è un’apertura tra la recinzione e il monumento a De Pasqua. Si entra liberamente anche dal lato dei binari della ferrovia. «Ci sono le telecamere», dice Biagio indicando gli occhi elettronici, «ma non so se funzionano. Magari avrebbero potuto riprendere i vandali che si sono divertiti a gettare i bidoni». «Qui non funziona nulla», gli fa eco un anziano, «neanche i bagni mettono a posto».
Nel giugno 2014 il Comune aveva indetto un bando per l’affidamento della ristrutturazione e successiva pulizia e custodia, per anni 5, dei bagni dell’ex ippodromo in cambio della possibilità di fare pubblicità. Ma andò deserto e i bagni sono rimasti chiusi perché inagibili. «Così quando i ragazzini che trascorrono le serate alla pista hanno bisogno del bagno», continua l’anziano, «qui diventa un schifo. Come è indecente il tappeto di bottiglie e bicchieri che c’è sui gradoni». «È incredibile come l’inciviltà rovini un’opera così bella», dicono Aldo De Lucia e Nicola T. mentre camminano sugli spalti, «se un bimbo viene qui si fa male con le bottiglie rotte. Dovrebbe essere vietato, ai locali qua attorno, vendere bottiglie di vetro, anche se spesso i ragazzi se le portano da casa. I giovani sono incivili, ma è vero anche che non ci sono cestini». Pieni di rifiuti sono poi i box dei cavalli: ferraglia, cartacce e bottiglie di plastica. Il Centro ne aveva già segnalato la presenza un anno fa: sono rimasti dov’erano. Distrutta è poi la rampa per gli skate che aveva superato indenne l’estate di terrore che ha visto i vandali abbattere i canestri del campetto di pallacanestro e prendere a sassate le case dal versante dei box, dove si sono sviluppati anche piccoli incendi. Insomma il “central park” della giunta Pupillo per ora resta sulla carta: la realtà è quella di un’area nell’abbandono.
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