«L’ex ippodromo resta al Comune: mai più ai privati»

Il sindaco Pupillo chiarisce i progetti sull’area Villa delle Rose «Spazio aperto e flessibile, per concerti e manifestazioni»
LANCIANO. «Villa delle Rose è del Comune e non ci saranno gestioni o concessioni ai privati». È il sindaco Mario Pupillo a chiarire che l’ex ippodromo è, e resterà, uno spazio pubblico. «Stiamo accelerando, dobbiamo chiudere il progetto definitivo per avere il milione di euro della Regione e far partire il secondo lotto dei lavori del parco Valente», aggiunge Pupillo, «che avrà un’arena, una piazza che potrà essere utile ad esempio all’associazione Il Mastrogiurato o all’Estate musicale per i concerti, alle Feste di Settembre o alle varie associazioni che ne faranno richiesta». Dopo le lunghe e note vicende giudiziarie che hanno portato l’amministrazione a riappropriarsi dello spazio verde nel cuore della città solo pochi mesi fa (il consiglio comunale il 29 marzo ha approvato la delibera che riconsegna alla città l’area dell’ex ippodromo), il Comune non si imbacherà in altre concessioni ai privati.
«La nostra idea», spiega il sindaco, «è di creare uno spazio per tutti. Un grande parco dove fare manifestazioni, concerti, fiere. Un’area flessibile e aperta». «L’amministrazione non realizza progetti funzionali ad una associazione o enti privati, ma per tutta la città», chiarisce il vicesindaco Giacinto Verna, «circolano voci, infondate, che vorremo dare in gestione l’area, di progetti privati al vaglio del Comune. L’unico progetto su cui gli uffici lavorano è quello del “Central park Valente” che prevede in primis la bonifica e la rimozione dei vecchi box dei cavalli, regno del degrado, e la sistemazione delle luci. Poi lo spostamento del campo Esposito (il sintetico andrà al Di Meco a Santa Rita, ndc) per creare la cavea, l’arena che servirà per i grandi eventi, l’ultimazione dei gradoni e la realizzazione della pista ciclopedonale, che sfocerà su viale Della Rimembranza per ricollegarsi a via Del Mare. Dobbiamo accelerare con il progetto definitivo-esecutivo per avviare le gare». E ottenere il milione di euro che la Regione ha stanziato ad aprile ma che non è ancora in cassa. Progetto definitivo che include anche suggerimenti, verbali e scritti, fatti da cittadini all’amministrazione. Note tecniche, come ad esempio sistemare luci in alcuni punti specifici, creare punti di scolo acque in altri, per far sì che la piazza, in particolare, possa essere utilizzata per manifestazioni diverse. Ad esempio potrebbe ospitare il mercato del Mastrogiurato o alcuni concerti dell’Emf. Così si eviterebbe il problema della sicurezza alle Torri Montanare e di chiudere il rione di Civitanova. «Gli uffici stanno redigendo un progetto che deve poter rispondere alle esigenze della città», chiudono sindaco e vice, «le associazioni sono parte della città e se le richieste di utilizzo saranno compatibili col parco e le sue attrezzature ben vengano. Per ora ci concentriamo sulla chiusura del progetto».
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