L’ex sindaco: noi veri oppositori di Terna

Castel Frentano: «È grazie all’ex giunta comunale se i lavori dell’elettrodotto qui non sono iniziati»
CASTEL FRENTANO. «Perché gli incontri con gli amministratori e i cittadini, Terna Rete Italia non l’ha fatto prima di avere l’autorizzazione dal ministero o prima di novembre quando sono stati picchettati i terreni?». Così l’ex sindaco Patrizia De Santis commenta l’incontro che due giorni fa c’è stato in Comune tra Terna e gli amministratori comunali al quale ha partecipato anche Antonella La Morgia del Cast (Comitato ambiente salute e territorio). De Santis, che oggi siede sui banchi dell’opposizione, è stata la prima amministratrice a schierarsi contro l’elettrodotto Villanova-Gissi e a organizzare un incontro pubblico, a marzo 2010, con i cittadini e gli amministratori dei sedici comuni attraversati dall’infrastruttura.
«Allora l’obiettivo era trovare una strategia comune; ricordo che con una delibera di consiglio comunale invitammo l’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, a non firmare l’intesa col ministero dello Sviluppo economico prima degli accertamenti, da noi richiesti, per l’effettivo rispetto della normativa ambientale. Poi è stata sempre la mia amministrazione a fare ricorso al Tar ed è grazie a ciò che i lavori ancora non sono realizzati».L’elettrodotto, infrastruttura definita d’importanza nazionale, attraverserà sedici paesi con una rete elettrica da 380mila volt in doppia terna, con tralicci alti fino a 75 metri. «Tutti i comuni tra il 2010 e 2012 hanno siglato i relativi protocolli d’intesa con Abruzzoenergia tranne Castel Frentano, Lanciano e Paglieta», afferma De Santis che aggiunge: «Bisogna trovare le strategie di forza e non bastano le dichiarazioni lacrimose del sindaco Gabriele D’Angelo».
Matteo Del Nobile
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