L’ex stazione dei treni trasformata in abitazione

Blitz della polizia municipale in piazza Fiume a causa di una persiana cadente Dentro la scoperta: locali arredati, tracce di cibo e tivù collegata all’elettricità
VASTO. Formaggio e vaschette di gelato vuote sul tavolo, coperte sul letto e persino la televisione nella stanza da letto, vicino al comò e pronta a funzione grazie all’energia elettrica sottratta in modo fraudolento. La vecchia stazione ferroviaria di piazza Fiume era diventata da qualche tempo una casa dotata di ogni confort per un misterioso abusivo che, ora, la polizia municipale sta cercando di rintracciare.
La scoperta è stata fatta ieri mattina a causa di un problema ad una persiana che si affaccia sulla piazza della Marina. Quando i vigili del fuoco e la polizia municipale, con l’intervento di un’autogru, sono entrati nella struttura hanno trovato una sorpresa. Le stanze non erano affatto disabitate. Anzi. Sul tavolo hanno trovato tracce si cibo. Sul letto c’erano delle coperte e le stanze erano persino illuminate.
Collegando in modo fraudolento i fili dell’energia elettrica, i misteriosi abusivi (uno o forse più) potevano usare anche gli elettrodomestici e la televisione. A giudicare dalla presenza di un paio di doposci, gettati sul letto in mezzo ad ogni genere di materiale, l’abusivo si trovava in quella sede da diverso tempo. Al momento dell’irruzione nella stazione trasformata in casa non c’era nessuno. I vigili per prudenza, e temendo di fare brutti incontri, sono entrati armati.
Chiunque abbia abitato nella ex stazione (e probabilmente sarebbe anche tornato se non ci fosse stato l’intervento della polizia municipale), però, non si è fatto trovare. Per entrare e uscire aveva realizzato un varco nella copertura di metallo di una porta sigillata dalle autorità. Sulla vicenda è stata aperta una indagine.
Attraverso oggetti e particolari, gli investigatori cercheranno di risalire agli occupanti abusivi. Qualche indizio porta a possibili sospettati, ma al momento ogni ipotesi potrebbe risultare azzardata. Inevitabili tuttavia le polemiche. La stazione abitata non ha affatto stupito chi come Marco Di Michele Marisi (Giovani in movimento) aveva più volte segnalato, in passato, la presenza di capi di abbigliamento e biancheria intima appena lavati e stesi al sole all’esterno della struttura dal lato dei binari, una palazzina che una volta vedeva sfrecciare e fermarsi i treni e che ospitava la sala d’attesa, i comandi della stazione e la biglietteria.
Un plesso sufficientemente ampio per ospitare anche una comunità numerosa. Non è escluso che sotto quel tetto, infatti, dormissero emigranti abusivi. La vista della polizia municipale e dei mezzi dei vigili del fuoco non è sfuggita ai residenti.
I cittadini hanno accolto l’operazione con grande soddisfazione. «Speriamo che accada la stessa cosa nel centro storico», ha commentato un pensionato. (p.c.)
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