L’ex vicesindaco che corre da solo contro tutti gli altri

CHIETI. Bruno Mario Di Paolo, candidato sindaco di Giustizia sociale ha 58 anni, sposato con Aurora e padre di due figli, Mattia di 27 e Melody di 21 anni. Laureato in Sociologia all’Università di...
CHIETI. Bruno Mario Di Paolo, candidato sindaco di Giustizia sociale ha 58 anni, sposato con Aurora e padre di due figli, Mattia di 27 e Melody di 21 anni.
Laureato in Sociologia all’Università di Chieti, ha lavorato per diversi anni al ministero dell’Economia e delle Finanze come responsabile della Commissione medica di verifica per le pensioni di guerra e invalidità civile della Provincia di Chieti. Proprio in tale veste è entrato in contatto in prima persona con il mondo della disabilità, verso cui «ho sempre avvertito una particolare vicinanza nel mio impegno istituzionale». Impegno ribadito, insieme a tanti altri, nel programma elettorale delle amministrative 2015. Appassionato di sport, è arbitro di calcio sin dal 1976. Nel 2005 è stato eletto consigliere regionale, «impegnandomi sempre» sottolinea «a promuovere gli interessi della nostra città, aprendo un ufficio a Chieti (in via degli Agostiniani, 59) aperto al solo scopo di dare ascolto a tutti i cittadini».
Nel 2010 viene eletto in consiglio comunale e nominato assessore al personale e vicesindaco. Poi la sua campagna sul taglio degli stipendi dei politici «non gradita dalla maggioranza che mi ha dato il benservito». Ora Di Paolo ci riprova . I punti essenziali del suo programma sono riassunti nel Patto etico coi cittadini siglato ieri in piazza Vico: il lavoro ai giovani e ai disoccupati, il rilancio dell’immagine della città attraverso politiche culturali e turistiche adeguate, la tutela delle categorie svantaggiate e, ovviamente, tagli agli sprechi della politica, a cominciare dai gettoni di presenza dei consiglieri che verranno devoluti al sociale. (y.f.)

