«L’impianto è necessario serve un punto d’incontro»

LANCIANO. I pareri restano discordanti tra i sindaci-soci di EcoLan sull’opportunità o meno di un ampliamento dell’attuale discarica di Cerratina. «La progettazione deve ancora essere fatta, ma...
LANCIANO. I pareri restano discordanti tra i sindaci-soci di EcoLan sull’opportunità o meno di un ampliamento dell’attuale discarica di Cerratina. «La progettazione deve ancora essere fatta, ma saremo aperti ad ogni discussione», assicura Giuseppe Finamore, presidente del Comitato unitario per il controllo analogo e sindaco di Villa Santa Maria, «dobbiamo pensare ai costi, al futuro e a programmare per i prossimi anni. Questo ci porta alla riflessione che l’ampliamento è necessario, ma non sarà una nuova discarica. Sono legittime le preoccupazioni degli abitanti e delle aziende che gravitano nella zona di Cerratina, per questo è bene avere un confronto per arrivare a una soluzione partecipata». «Ormai dobbiamo iniziare a pensare in una logica di ambito unico regionale», sottolinea Simone Dal Pozzo, presidente del consiglio direttivo dell’Agir e sindaco di Guardiagrele, «dopo la nomina del direttore generale e la redazione di un piano d’ambito regionale, si farà una ricognizione di quello che c’è, anche a livello di impianti, e si stabilirà un concetto di sussidiarietà e reciproco soccorso tra aree diverse della nostra regione, con la possibilità di definire dei sub-ambiti». «La necessità di un ampliamento è sia consortile che extraconsortile», afferma il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, «perché fra tre anni ci sarà la saturazione dell’attuale impianto. Quando sarà avviato un procedimento di autorizzazione, su indirizzo dell’assemblea dei sindaci, potranno essere ascoltati tutti i portatori di interesse. Cerchiamo un punto di incontro: solo conoscendo quella che è realmente la discarica di Cerratina ci si può fare un’idea. Oggi la modalità di conferimento dei rifiuti, con il biogas ridotto a una frazione molto bassa, e la tecnologia di raccolta del percolato sono diverse rispetto a 15 anni fa. Capisco che nel retaggio culturale di tanti c’è ancora paura della discarica, ma dobbiamo conoscere com’è cambiata e le nostre necessità». (s.so.)

