L’Inps: quegli indennizzi vanno restituiti

14 Giugno 2017

Esposti amianto. L’istituto di previdenza: sentenza chiara, i lavoratori ex Svoa devono ridarci i soldi

VASTO. «In presenza di un pronunciamento chiaro dell’autorità giudiziaria, l’Inps è chiamato ad applicare la normativa vigente e non può non richiedere la restituzione di quanto fin qui percepito». Lo sostiene l’Istituto nazionale della previdenza sociale replicando sulla vicenda di alcuni lavoratori dell’ex Svoa, i quali chiedevano il riconoscimento delle maggiorazioni pensionistiche per i lavoratori esposti all’amianto, previste dall’articolo 13, comma 8, della legge 257 del 1992. Questi lavoratori, sull’assunto di essere stati esposti all’amianto durante l’attività di lavoro, hanno presentato ricorso giudiziale contro l’Inps.
Il ricorso in primo grado ha avuto per loro esito favorevole; pertanto, essendo le sentenze di primo grado provvisoriamente esecutive, l’Inps ha liquidato le prestazioni richieste con chiara indicazione dell’obbligo di restituzione delle somme in caso di riforma della sentenza nei successivi gradi di giudizio, come poi è effettivamente accaduto.
«Infatti», sostiene l’Inps i una nota, «dopo che la sentenza di primo grado era già stata parzialmente modificata in appello, la sentenza della Corte di Cassazione n. 14492 del 27. 6.2012 ha annullato senza rinvio le precedenti sentenze, respingendo di fatto le richieste dei lavoratori. Da ricordare che la Corte di Cassazione, con successiva sentenza n. 1731/14, ha rigettato anche il ricorso per revocatoria della propria precedente decisione. Da ciò è derivato l’obbligo di ripetizione delle somme che erano state erogate, in base ai generali principi giuridici secondo cui le somme corrisposte in esecuzione di una sentenza favorevole, poi riformata in un successivo grado di giudizio, sono da restituirsi all’Ente erogatore».
Secondo l’Inps «sull’obbligo di ripetizione si è pronunciato anche il Tribunale di Vasto, che ha rigettato, con condanna alle spese dei ricorrenti, le opposizioni ai decreti ingiuntivi ottenuti dall'Istituto a seguito della sentenza di Cassazione. Tali sentenze del Tribunale non risultano appellate e pertanto si è consolidata l’esecutività dei decreti che impongono la restituzione delle somme. Il direttore provinciale di Chieti ha incontrato più volte una delegazione di lavoratori, toccato dalla delicatezza della situazione dal lato umano».
Il senatore Gianluca Castaldi (M5S) ha presentato sulla vicenda un’interrogazione parlamentare. Sul caso era intervenuto pià volte anche il rappresentate Ona, Ivo Menna.