L’Ipasvi: servono più infermieri

Cicolini: necessario nuovo personale, così si eliminano le barelle dai corridoi
CHIETI. Per avere meno barelle nei corridoi dei reparti servono più infermieri. Lo dice l’Ordine provinciale Ipasvi, la federazione che tutela gli infermieri, che presenta una serie di richieste alla Asl: «Adeguare gli organici degli infermieri e del personale di supporto, attivare l’annunciata unità operativa a direzione infermieristica e modificare le modalità di presa in carico dei pazienti, sia in ospedale sia sul territorio, per prevenire il sovraffollamento dei reparti», dice il presidente teatino Giancarlo Cicolini. La presa di posizione dell’Ipasvi arriva dopo il picco di ricoveri legato all’emergenza influenzale con Medicina al collasso. «Abbiamo appreso dell’imminente apertura di una nuova unità operativa di degenza con 20 posti letto di Medicina. Ma con quali risorse? E quante unità infermieristiche e di supporto saranno assunte?», si chiede Cicolini, «i cittadini hanno bisogno di assistenza, non di nuovi reparti con personale inadeguato: saremmo punto e a capo. Non sarà stata un’occasione per non avviare l’annunciata unità operativa a direzione infermieristica e per trasformarla in un’ulteriore unità operativa a direzione medica? Ci auguriamo che tale investimento sia supportato da standard di infermieri e personale di supporto idonei a garanzia di un’assistenza adeguata. Se il problema delle barelle si ripete tutti gli anni, vuol dire che si tratta di situazioni tutt’altro che eccezionali, prevenibili e non più giustificabili. A sostenere l’aumento di attività in questi periodi sono in primo luogo gli infermieri, già sotto organico nei momenti di “normalità”. Questo comporta rischi per la qualità delle cure».

