L’Isi sarà sciolta e la fusione con la Sasi salta

9 Ottobre 2014

Reti idriche: dopo 10 anni di conflitti, i sindaci votano sì allo scioglimento della società del patrimonio

LANCIANO. La notizia buona è che le bollette dell’acqua non subiranno un aumento dopo la scomparsa della Isi (la società del patrimonio delle reti idriche). La notizia cattiva è che per arrivare alla sospirata fusione e cancellazione del binomio Sasi- Isi, attesa dal 2006, bisognerà attendere ancora. Quella di martedì sera doveva essere l’assemblea in cui i sindaci della Sasi (gestore delle reti idriche) avrebbero dovuto approvare il progetto di fusione, per incorporazione, della Isi nella Sasi e chiudere così tutti i problemi e anni di liti. Invece, colpo di scena, i sindaci hanno approvato all’unanimità la decisione, avanzata dal presidente della Isi Vincenzo Antonucci, invitato da quello della Sasi, Domenico Scutti, di bloccare questo iter avviato dell’incorporazione e sciogliere la Isi. Insomma, dopo quasi 10 anni di lotta, liti tra i sindaci di centrodestra e centrosinistra che formano le assemblee delle due società, si è scelto di percorrere la strada dello scioglimento proposta addirittura 4 anni fa dalla Sasi e indicata dalla Regione 2 anni orsono. «É comunque una decisione importante quella presa dai sindaci»afferma Scutti «di sciogliere la Isi perché è stata presa all’unanimità e perché traccia ormai un percorso ben definito. In assemblea la Sasi aveva portato il proprio progetto, redatto dall’avvocato Montanino tenendo conto delle indicazioni della Regione, e che in soldoni ratificava quando già deciso ad aprile dalla Isi, ossia, che era la Sasi ad incorporare la Isi, una scelta che non aveva ripercussioni in termini economici per i Comuni e quindi per i cittadini. Ma alla fine su proposta di Antonucci si è scelto lo scioglimento della Isi, strada veloce e a costo zero. Una scelta serena e che finalmente potrà chiudere questa annosa vicenda. «Un atto che non avrà ripercussioni in termini economici per i Comuni e quindi per i cittadini per quanto riguarda le bollette», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «perché con lo scioglimento si evitano problemi burocratici e mesi di attesa. La liquidazione, invece, come aveva evidenziato Antonucci», che ricordo ha lavorato gratuitamente alla Isi in questi mesi, «sarebbe costata ai Comuni tra 4 e gli 11 milioni di euro. L’ incorporazione poteva avere problemi tecnici per il passaggio delle reti. Con lo scioglimento della Isi invece le reti torneranno ai Comuni che poi le girerà alla nuova società».

Teresa Di Rocco

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