L’omaggio dello stadio per Nicola

31 Agosto 2015

La bara dell’operaio portata all’Aragona, cori in curva e bandiere

VASTO. «Ci hai dato un esempio di bontà e forza. Adesso tocca a noi dirti che sei il migliore». La tifoseria vastese ha salutato con uno striscione sul viadotto Histonium Nicola De Filippis, l’operaio di 39 anni morto venerdì in un incidente stradale.La giornata del ricordo e del dolore è cominciata con la cerimonia funebre nella parrocchia di San Paolo apostolo. Sulla bara le bandiere di Vastese e Juve. «Oggi, con l’affetto, l’amicizia, la preghiera di cui siamo capaci vogliamo consegnare Nicola nelle mani amorevoli di Dio. Sei figlio di questa famiglia, della nostra parrocchia. Ho sempre pensato che avessi una grande sensibilità. Oggi questa presenza così numerosa è perché tutti vogliamo starti vicino», ha detto commosso il parroco, don Gianni Sciorra. Centinaia le persone dentro e fuori la chiesa. Accanto ai familiari hanno preso posto i compagni della Legione D’Avalos, presenti anche i colleghi di lavoro. Dopo la messa, il saluto allo stadio Aragona: la bara, portata a spalla dagli amici, è stata adagiata sul tappeto verde sopra una grande bandiera biancorossa. In curva D'Avalos la tifoseria ha intonato cori di commiato e acceso fumogeni. Nel pomeriggio, prima dell’incontro di ritorno di coppa Italia a Cupello, è stato osservato un minuto di silenzio. (p.c.)

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