L’onda del nuovo Ducato: altri quattro sabato extra

Atessa, la Sevel programma il ricorso al lavoro straordinario anche a maggio Salgono a 16 i turni in più da inizio anno per soddisfare le richieste della clientela
ATESSA. Prosegue senza soste da inizio anno l’onda lunga, e favorevole, della produzione in Sevel. Nei giorni scorsi la direzione aziendale ha reso noto il calendario di quattro nuovi turni di lavoro straordinario per il mese di maggio che saranno effettuati i prossimi 9 (turno A) 16 e 30 (turno B) e 24 maggio (turno C).
La produzione del nuovo furgone Ducato sta quindi dando i risultati sperati: il veicolo commerciale più amato d’Europa continua a piacere anche nella nuova versione a seguito di un restyling di oltre l’80% del prodotto. Un’operazione, quella del miglioramento del Ducato, che ha comportato un investimento per Sevel di 700 milioni di euro in cinque anni annunciati direttamente dall'amministratore delegato di Fca (Fiat-Chrysler) Sergio Marchionne nel luglio del 2013.
Anche l’anno in corso è iniziato positivamente: da gennaio, mese di inizio delle giornate di straordinario, sono ormai 16 i turni extra lavorativi programmati finora. Un trend positivo che sta facendo macinare numeri altrettanto confortanti. Se continua così, infatti, sarà molto facile superare il record produttivo di 228mila furgoni, terzo miglior risultato della storia dello stabilimento, raggiunto nel 2014.
Lo scorso anno la produzione avrebbe dovuto chiudersi, così come da previsioni, a 220mila veicoli, ma il Ducato ha “stregato” i clienti europei più del previsto.
Da gennaio gli straordinari sono stati programmati in tre giornate (tra sabato e domeniche extra) per ogni mese fino ad aprile. Si è passati a 4 con il mese di maggio. E tra qualche giorno, molto probabilmente per metà mese, dovrebbe essere ufficializzato anche il calendario di giugno. Non è ancora certo che ci saranno altre giornate lavorative extra, ma tutto fa ben sperare.
«A questo punto», fanno notare alcune rsa di stabilimento, «sarebbe opportuno assumere nuovo personale piuttosto che continuare a fare straordinari».
Intanto in Sevel si attende anche l’esito della trattativa in corso a Torino per la firma del nuovo contratto di categoria. La Fim-Cisl aveva evidenziato «positive» aperture sui salari da parte di Fca con somme che varierebbero dal 6% al 20% sul salario annuo per i dipendenti e un 6% garantito. Sul salario aziendale ci sarebbe inoltre da aggiungere una percentuale dal 5% al 12% legata all’efficienza produttiva dei vari stabilimenti. Somme che in quattro anni, prevede Fim-Cisl Abruzzo, «possono arrivare a circa 7mila euro per ogni dipendente».
Daria De Laurentiis
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