L’opposizione farà ricorso sul regolamento dell’aula

Ortona. I consiglieri di minoranza pronti a impugnare le delibere davanti al Tar «Le nuove disposizioni limitano drasticamente gli interventi delle minoranze»
ORTONA . Un coro unanime dall’opposizione annuncia ricorsi dopo quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, una seduta di 19 ore al termine della quale è stato approvato tra mille polemiche il nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio e delle commissioni consiliari. La minoranza ha tenuto ieri una conferenza durante cui ha ripercorso le varie tappe che abbiamo già ampiamente illustrato nei giorni scorsi.
Al centro dell’incontro con la stampa c’è stata l’assenza del consigliere Angelo Di Nardo in consiglio, impossibilitato a entrare in aula a causa delle barriere architettoniche che gli hanno impedito di presenziare ai lavori dopo un intervento chirurgico di erniectomia. «Sto valutando, perché vorrei far valere a pieno tutti i miei diritti e ragioni», ha detto il diretto interessato. «C’è la possibilità da parte del consigliere Di Nardo di impugnare davanti al Tar le delibere approvate durante il consiglio comunale di sabato perché è stato violato il suo ius ad officium» ha dichiarato Giorgio Marchegiano, insieme a tutti i consiglieri di minoranza.
L’opposizione conferma che è ancora in corso una riflessione sulla situazione, «stiamo analizzando le vie percorribili perché ci sono più profili che a nostro parere devono essere attentamente valutati», ma a precisa domanda su quanto sia attendibile la presentazione di ricorsi, la risposta di Peppino Polidori è stata netta: «100%». Non solo: «Ci riserviamo la possibilità», ha aggiunto Marchegiano, «di presentare un esposto perché a nostro parere la condizione in cui versa il municipio e la condotta che è stata adoperata durante la seduta del consiglio potrebbe non essere scevra da limiti dal punto di vista giuridico».
È stata inoltre ribadita la contrarietà al nuovo regolamento che per i consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Simonetta Schiazza, Angelo Di Nardo, Peppino Polidori e Laura Iubatti, mira a limitare drasticamente i margini di intervento delle opposizioni. «Un regolamento bavaglio», lo ha definito Schiazza, «che non aveva alcuna urgenza di essere portato in consiglio comunale. È stata dimostrata totale assenza di sensibilità nei confronti del consigliere Di Nardo e di tutta la minoranza». Infine si è parlato anche della condotta della segretaria comunale: «All’interno dell’architettura amministrativa la funzione del segretario nei confronti del consiglio comunale è quello di essere il garante della correttezza giuridico amministrativa degli atti e delle attività del consiglio», ha spiegato Marchegiano. «Nella seduta di sabato noi non possiamo essere certi del fatto che questa funzione sia stata svolta fino in fondo, ma chiaramente il nostro compito può limitarsi alla segnalazione delle nostre perplessità agli organi preposti a fare le dovute valutazioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

