L’opposizione grida: vergogna pensate solo alla poltrona

8 Agosto 2019

CHIETI. «Vergognatevi, state facendo di tutto solo per tenervi la poltrona», grida l’opposizione mentre sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza escono dall’aula. «Il 13 agosto», dice Bruno Di...

CHIETI. «Vergognatevi, state facendo di tutto solo per tenervi la poltrona», grida l’opposizione mentre sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza escono dall’aula. «Il 13 agosto», dice Bruno Di Paolo, capogruppo di Giustizia sociale, «la delibera sarà sicuramente approvata perché la presenza all’ultimo secondo di D’Ingiullo e Aceto fa capire che le trattative sono a buon punto e manca poco per poter approvare quel che loro hanno richiesto. Oggi, per la prima volta da quando faccio politica, mi sono vergognato per loro: non si può scendere a livelli così bassi per rimanere attaccati a una poltrona». Aggiunge Alessandro Marzoli (Pd): «Pur di arrivare a maggio 2020, il sindaco è disposto a tutto. È arrivata la certificazione che non c’è più una maggioranza. E Di Primio scappa ancora una volta dalle responsabilità: a questo punto, l’unica prospettiva per la città sono altri 10 mesi di totale instabilità. Serve un rinnovamento generale nel centrodestra e nel centrosinistra con facce nuove e, soprattutto, con maggiore responsabilità nei confronti dei cittadini, oggi vittime inconsapevoli di una diatriba politica vergognosa». Diego Ferrara (Chieti per Chieti) punta il dito «contro la protervia politica» di quel che resta della maggioranza. Per Enrico Raimondi (Chieti Da capo), «Di Primio ha candidamente ammesso che il rendiconto non si vota oggi perché deve redistribuire le poltrone agli amici di Febbo. C’è un braccio di ferro fra chi dovrebbe fare l’assessore regionale ma non lo fa e il sindaco che non ha più la maggioranza». La conclusione è di Ottavio Argenio (M5S): «Forza Italia sta ricattando il sindaco: da 5 mesi, una forza politica che a livello nazionale conta meno del 5% sta tenendo sotto scacco la città». (g.let.)