L’opposizione: il sindaco ha fallito

I consiglieri di minoranza attaccano: «Subito dimissioni, torniamo alle elezioni»
CHIETI. Al contrario della maggioranza, l’opposizione ieri mattina è arrivata in aula a ranghi compatti. O quasi. C’era infatti un’ assenza, quella di Anna Teresa Giammarino (Chieti per Chieti), a casa malata. Per il resto, tutti pronti alla battaglia. Che poi non c’è stata perché è caduto subito il numero legale. «Noi siamo pronti», dice il capogruppo del Pd Chiara Zappalorto, «ci aspettiamo ora che il sindaco dia seguito a ciò che ha minacciato e si dimetta». «Ma siccome lo sappiamo che non lo farà mai», aggiunge il capogruppo di Giustizia sociale Bruno Di Paolo, «invitiamo i consiglieri comunali della sua maggioranza che non votano più per lui ad andare insieme a noi 12 dell’opposizione davanti a un notaio per dimetterci, facendo calare definitivamente il sipario su questo teatrino». «Bisogna prendere atto che non ci sono più i numeri a sostegno di questa amministrazione», ha continuato il capogruppo dei 5 Stelle Ottavio Argenio, «si tenta di far passare l’approvazione di questa delibera come l’ancora di salvataggio, ma non è così. Vendendo la farmacia non si risolve nulla, perché il problema è di deficit strutturale di bilancio. Di Primio amministra da quasi dieci anni e ora deve prendersi le sue responsabilità». «Siamo di fronte a una classe dirigente che ha fallito», conclude il consigliere del Pd Alessandro Marzoli, «Di Primio al Comune ha rivestito tutti i ruoli possibili. E anche la maggior parte della sua giunta ha gestito da tempo il potere. Ora c’è bisogno di un ricambio e di idee nuove».

