L’opposizione: «Lavori fermi alla scuola a causa del Comune»

8 Ottobre 2023

GUARDIAGRELE. «Il cantiere dei lavori per la costruzione della nuova scuola primaria dei Cappuccini è fermo, non per degli errori riscontrati nel progetto, come affermato dal Comune, ma per i ritardi...

GUARDIAGRELE. «Il cantiere dei lavori per la costruzione della nuova scuola primaria dei Cappuccini è fermo, non per degli errori riscontrati nel progetto, come affermato dal Comune, ma per i ritardi provocati da quest’ultimo». Lo sostiene il gruppo consiliare di “Guardiagrele il bene in comune”, all’indomani di un incontro convocato con scuola e rappresentanti delle famiglie, per illustrare la situazione. «Questa volta», sottolinea il gruppo, «le bugie del sindaco Donatello Di Prinzio e compagnia sono state smentite dai tecnici, ai quali erano stati attribuiti errori di progettazione. I due ingegneri incaricati del progetto, non invitati alla riunione, dopo aver appreso delle assurde tesi dell’amministrazione, hanno scritto a quest’ultima, a dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori, mettendo in chiaro alcuni aspetti della vicenda».
Il gruppo di Simone Dal Pozzo precisa quindi che i tecnici, dopo aver sottolineato di non essere stati invitato all’incontro, hanno lamentato che in quella sede, si è giustificato il ritardo dei lavori adducendo quale motivazione errori e omissioni progettuali e arrivando persino a sostenere che non è stata prevista la copertura. «A noi», continua “Guardiagrele il bene in comune”, «nella nota dei tecnici, sembra che sia centrale il passaggio dove si precisa che i veri motivi che hanno causato i ritardi sono da ricercarsi sia nelle tempistiche scelte dall’amministrazione che negli avvenimenti accaduti a livello nazionale, durante le fasi di lavoro. Ci riferiamo al fatto che le opere appaltate sono state ferme per un periodo superiore ad un anno, per poi riprendere, incappando nella pandemia Covid 19 e nel successivo aumento vertiginoso dei prezzi. La verità», sottolinea la minoranza consiliare, «è che quel cantiere è stato fermo per oltre un anno, perché la giunta voleva spostare anche questa scuola altrove, e più di un documento lo dimostra. Quando i lavori sono ripresi però era ormai troppo tardi».
Il gruppo di centrosinistra evidenzia infine di non stupirsi più del fatto che, pur di screditare un avversario politico, si trascinino nella polemica persino due professionisti preparati e stimati, chiamati a difendersi persino dell’accusa infondata di non saper fare i conti. «Il rammarico maggiore», conclude il gruppo, «è però che, a distanza di tre anni, una scuola moderna e sicura che poteva essere da tempo aperta sia divenuta un’opera incompiuta e metafora di un immobilismo imbarazzante».
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